Willy Kambwala ha rappresentato la grande novità nella formazione del Como schierata da Cesc Fàbregas contro il Sassuolo. Il tecnico spagnolo ha scelto di lanciarlo dal primo minuto al centro della difesa, in coppia con Kempf, concedendo un turno di riposo a Ramon dopo i tanti impegni ravvicinati.
Per il difensore classe 2004 si è trattato del debutto da titolare con la maglia lariana, dopo aver assaggiato il campo per pochi minuti nel finale della partita precedente contro la Fiorentina. Un segnale di fiducia importante da parte dell’allenatore verso un giocatore su cui la società ha deciso di scommettere.
Dotato di una struttura fisica imponente, con i suoi 194 centimetri di altezza, Kambwala è un centrale che fa della forza nel gioco aereo e dell’esplosività atletica i suoi principali punti di forza. Nonostante la stazza, ha dimostrato di possedere una notevole rapidità, caratteristica che lo rende efficace anche in campo aperto.
La sua carriera è iniziata nelle giovanili del Sochaux, in Francia, ma il suo talento ha attirato presto le attenzioni dei grandi club europei. Nel 2021, a soli 17 anni, è stato il Manchester United a credere in lui, portandolo in Inghilterra per inserirlo nel proprio settore giovanile. La sua scalata è stata rapida e promettente, culminata con la vittoria della prestigiosa FA Youth Cup.
Proprio quando il suo percorso sembrava lanciato, un grave infortunio al ginocchio lo ha costretto a uno stop di quasi un anno, mettendo a dura prova la sua tenacia. Nonostante la lunga assenza, il difensore francese è riuscito a recuperare e a convincere l’allenatore della prima squadra, Erik ten Hag, che lo ha fatto esordire in Premier League, impiegandolo sia come centrale che come terzino destro.
La stagione 2023-2024 si è conclusa con un bilancio di 10 presenze complessive e la conquista della FA Cup, vinta in finale contro i rivali del Manchester City, anche se in quell’occasione è rimasto in panchina.
Nell’estate del 2024, il suo percorso ha preso la via della Spagna. Il Villarreal ha investito 10 milioni di euro per acquistarlo a titolo definitivo dallo United. La sua prima stagione nella Liga è stata positiva, con 21 partite disputate e una crescita costante che ha contribuito alla qualificazione del “Submarino Amarillo” in Champions League.
Tuttavia, la sfortuna è tornata a perseguitarlo. Un infortunio alla coscia rimediato all’inizio del campionato successivo gli ha fatto saltare quasi l’intera annata, proprio nel momento in cui sembrava destinato a diventare un pilastro della difesa.
Il Como ha quindi fiutato l’opportunità di rilanciare un talento cristallino, decidendo di puntare su di lui per completare un pacchetto di difensori centrali che comprende già Ramon, Kempf e l’infortunato Chalobah. La formula dell’operazione è quella del prestito con diritto di riscatto, una scommessa calcolata che potrebbe rivelarsi molto vantaggiosa.
Nelle gerarchie iniziali non è partito come titolare, ma il suo potenziale gli consentirà di ritagliarsi uno spazio significativo nelle rotazioni di Fàbregas. Il suo impiego sarà limitato al campionato, poiché non è stato inserito nella lista UEFA per la fase a gironi della Champions League.



