Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha delineato la visione per il futuro del club dopo la promozione e l’inattesa qualificazione in Champions League. Il traguardo europeo, raggiunto prima del previsto, ha accelerato la necessità di rafforzare la squadra, seguendo un modello di crescita ben preciso.
La proprietà ha già investito oltre 400 milioni di euro, un approccio che Suwarso ha paragonato a quello di aziende come Uber e Netflix, che hanno investito massicciamente per anni prima di consolidarsi. A differenza di una squadra affermata che cambia pochi elementi, il Como ha dovuto rinnovare l’organico di promozione in promozione. L’investimento si concentrerà su giovani con un alto potenziale di crescita, sia tecnica che di valore economico.
In merito alle regole del Fair Play Finanziario, il presidente non ha mostrato preoccupazione. Ha spiegato che il club sta costruendo le fondamenta per generare ricavi ricorrenti e che il primo passo dopo la qualificazione in Champions è stato avviare un dialogo con la UEFA. La pianificazione finanziaria, ha sottolineato, è parte integrante della strategia per diventare una realtà vincente e sostenibile nel tempo.
Suwarso ha escluso categoricamente l’ipotesi di una multiproprietà, ribadendo che il focus del gruppo sarà sempre e soltanto il Como. L’obiettivo primario non è la vittoria dello Scudetto, ma la costruzione di un club finanziariamente solido in grado di competere stabilmente in Europa. “Non prometteremo titoli, ma un club che non affronterà mai più i tre fallimenti subiti tra il 2004 e il 2017”, ha affermato, garantendo la continuità del progetto.
Un capitolo importante riguarda Cesc Fabregas, per il quale esiste “una lunga fila di interessati”. Il suo ruolo va oltre la gestione della squadra: sta contribuendo a creare un approccio calcistico profondo. La dirigenza supporterà il suo lavoro e, allo stesso tempo, costruirà un’organizzazione capace di portare avanti la sua filosofia quando il suo percorso a Como terminerà. La scelta di un eventuale successore non spetterà al presidente, ma a un “football council” in cui la voce di Fabregas avrà sempre un peso rilevante.
La filosofia di mercato è stata esemplificata dal caso di Nico Paz, che ha scelto il progetto lariano preferendolo al Real Madrid. Questa decisione rappresenta una grande responsabilità per il club, che dovrà offrirgli le condizioni ideali per migliorare ulteriormente. L’acquisizione di talenti in grado di crescere di valore è fondamentale, ma l’età non sarà mai l’unico criterio di selezione: ogni giocatore dovrà essere funzionale al modello di gioco.
Infine, Suwarso ha espresso ammirazione per figure come Beppe Marotta e Aurelio De Laurentiis, definiti “visionari” per la loro capacità di guardare oltre la singola partita, unendo acume commerciale e costruzione di organizzazioni calcistiche di successo.



