Il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha svelato interessanti retroscena legati all’ultima sessione di calciomercato. In un’intervista rilasciata al giornalista Hanif Thamrin, il numero uno del club lariano ha raccontato i dettagli di due operazioni intrecciate con la Dinamo Zagabria, che hanno visto sfumare un obiettivo e concretizzarsi un altro acquisto di grande profilo.
Inizialmente, il Como aveva messo nel mirino Petar Sucic, centrocampista considerato un grande talento. La società aveva lavorato a lungo per portarlo in riva al lago, raggiungendo persino un’intesa di massima con il suo club di appartenenza, la Dinamo Zagabria. “Avevamo un accordo con la Dinamo per lui”, ha confermato Suwarso, spiegando come la trattativa fosse in uno stadio molto avanzato.
Tuttavia, l’affare è definitivamente saltato a un passo dalla chiusura. Il problema non è sorto tra i due club, ma a causa delle esorbitanti richieste economiche degli agenti del giocatore. Le commissioni erano considerate sproporzionate, quasi pari al valore stesso del cartellino. Di fronte a queste condizioni, la dirigenza ha deciso di fare un passo indietro, ritenendo che l’operazione non fosse più sostenibile. Poco dopo, Sucic ha firmato un contratto con l’Inter.
Il ritiro dalla corsa per Sucic ha però aperto una nuova e inaspettata porta. La segnalazione per quello che sarebbe diventato il nuovo colpo del Como è arrivata da una fonte insolita: il giornalista ed esperto di mercato Fabrizio Romano. “Un giorno mi ha contattato per chiedermi se fossi interessato a conoscere un giocatore”, ha raccontato Suwarso. “Quando ho sentito il nome di Martin Baturina, mi suonava familiare, ma non lo conoscevo a fondo”.
Incuriosito, il presidente ha immediatamente attivato il reparto di analisi dati del club. “Ho chiesto ai nostri analisti di studiarlo. Loro lo conoscevano già, ma ho insistito perché verificassero ogni dettaglio, soprattutto la sua capacità di adattarsi rapidamente alla Serie A”, ha proseguito. La richiesta era precisa: capire se, nonostante fosse un giocatore con caratteristiche diverse da Sucic, potesse rappresentare un’opportunità valida.
I risultati dell’analisi hanno dato esito ampiamente positivo. I dati hanno confermato il valore del giocatore e il suo potenziale, convincendo la dirigenza che si trattava di un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Nonostante il club stesse cercando un profilo diverso, la qualità del nuovo obiettivo ha spinto la società a cambiare i propri piani e a chiudere l’acquisto. L’operazione dimostra come nel mercato la flessibilità e la capacità di cogliere le opportunità possano rivelarsi decisive.




