La Lazio si gode un primato in classifica frutto di un percorso finora quasi perfetto. I biancocelesti, ancora imbattuti e appaiati all’Inter in vetta a quota 19 punti, si preparano a tornare in campo contro il Parma. L’obiettivo è proseguire la striscia di vittorie, che dura da tre turni, per consolidare la leadership del campionato. La squadra guidata da Gennaro Gattuso arriva all’appuntamento forte dei successi contro Venezia, Monza e Juventus.
Questo avvio di stagione da sogno ha cancellato la delusione per la precoce eliminazione in Coppa Italia avvenuta ad agosto. Da quella battuta d’arresto, la Lazio ha cambiato marcia, grazie anche a un mercato che ha ampliato la rosa a disposizione del tecnico, fornendogli alternative di qualità.
Tra i colpi più attesi c’è stato Albert Gudmundsson, prelevato dalla Fiorentina con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 10 milioni. L’impatto del 29enne islandese è stato subito decisivo: al suo debutto, un suo colpo di testa ha siglato la rete della vittoria contro l’Udinese. Nelle due partite successive, Gattuso ha continuato a gestirlo con ingressi dalla panchina, per un totale di 29 minuti giocati.
Poi, però, il giocatore è uscito dai radar. L’infortunio è avvenuto il 26 settembre, mentre era impegnato con la sua Nazionale: durante un match di Nations League, Gudmundsson ha rimediato una frattura alla spalla. Nelle scorse settimane il suo percorso riabilitativo non ha dato i frutti sperati, spingendo lo staff medico a effettuare ulteriori accertamenti. Gli esami hanno purtroppo confermato una complicazione: la mancata formazione del callo osseo, un problema che causa ancora dolore e allunga i tempi di recupero.
Secondo l’attuale cronoprogramma, rivisto alla luce delle novità, Gudmundsson tornerà a disposizione soltanto dopo la sosta per le Nazionali di novembre. Il suo rientro in campo è ipotizzabile per il match casalingo del 21 novembre contro il Torino o per la successiva trasferta del 28. La prognosi resta tuttavia incerta e dipenderà dall’esito dei prossimi esami a cui verrà sottoposto.
Gattuso dovrà quindi fare a meno di lui per i prossimi impegni, continuando a puntare sugli altri elementi offensivi. Fin qui, le risposte sono state eccellenti: Tijjani Noslin si è affermato come terminale offensivo con 2 reti e 2 assist, mentre Gustav Isaksen è andato a segno contro Monza e Juventus. A loro si aggiungono i 3 assist di Mattia Zaccagni e i 3 gol del centrocampista Davide Frattesi, a conferma della forza di un collettivo capace di sopperire anche ad assenze importanti.




