Congo, il portiere Mpasi non idoneo: ma va ai Mondiali

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Un’inchiesta del New York Times ha sollevato una bufera sulla FIFA. Secondo documenti interni e la testimonianza di un alto funzionario, i responsabili legali dell’organo di governo del calcio mondiale avevano stabilito che la Repubblica Democratica del Congo stava schierando un giocatore non idoneo.

Una violazione di questo tipo comporta solitamente la sconfitta a tavolino in tutte le partite in cui il calciatore è stato impiegato. Nonostante ciò, la FIFA ha permesso alla nazionale africana di proseguire il suo cammino verso la Coppa del Mondo.

Il Congo ha poi battuto la Giamaica nello spareggio decisivo, assicurandosi un posto nel torneo per la prima volta dopo 52 anni. La verifica sulla squadra congolese è scaturita da un reclamo presentato dalla Nigeria, nazionale sconfitta dal Congo nella partita precedente.

Durante l’indagine, la FIFA ha scoperto che la federazione congolese non aveva mai completato la documentazione necessaria per consentire al portiere Lionel Mpasi di cambiare nazionalità sportiva, dopo aver militato nelle selezioni giovanili francesi.

Interpellata dal Times, la FIFA non ha smentito le rivelazioni, limitandosi a dichiarare di aver archiviato il caso sollevato dalla Nigeria per una questione tecnica legata ai tempi di presentazione del reclamo. In una comunicazione ufficiale, ha affermato che le proprie commissioni agiscono in autonomia “in base ai regolamenti vigenti e agli specifici fatti in esame”, aggiungendo che il presidente Infantino non ha avuto alcun ruolo nella vicenda.

I documenti esaminati dal giornale statunitense hanno però rivelato che i funzionari della FIFA avevano valutato diverse opzioni, tra cui l’esclusione del Congo e la riammissione della Nigeria.

L’apparente indulgenza verso la nazionale congolese contrasta con la fermezza dimostrata in passato. Un funzionario legale della FIFA, non coinvolto direttamente nel caso, ha confermato l’autenticità dei documenti ottenuti dal Times, che includevano dettagli su precedenti simili.

Nel 2016, la FIFA ha punito la Grecia con una sconfitta a tavolino per 0-3 contro la Turchia per aver schierato un giocatore che aveva rappresentato l’Australia a livello giovanile. Due anni dopo, ha modificato i risultati di due partite di qualificazione della Bolivia, colpevole di aver utilizzato un atleta che in passato aveva giocato per il Paraguay.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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