CANCELLO ARNONE – Rischiano il processo il sindaco Raffaele Ambrosca e la consorte Marialuisa Cacciapuoti. Entrambi sono indagati dalla Procura di S. Maria Capua Vetere, ma la politica non c’entra. A far scattare l’inchiesta a carico del primo cittadino e della moglie, invece, è la professione. Ai due, da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile, viene contestato il reato di ‘consulenza infedele’. Stando alla tesi del pubblico ministero Luisa Turco, Ambrosca, in qualità di difensore di un imprenditore, e la Cacciapuoti, delegata e collaboratrice di studio, avrebbero omesso di comunicare a un loro cliente il negativo esito di un procedimento, che era stato incardinato dinanzi al Tribunale di S. Maria Capua Vetere, riguardante una controversia con una società dalla quale sosteneva di vantare un credito. Questo iter aveva visto l’uomo d’affari perdere e ricevere una condanna al pagamento delle spese legali pari a 2.768 euro e, invece, gli indagati, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero comunicato al cliente di aver vinto il giudizio in appello e che quindi aveva diritto al pagamento del proprio credito.
La realtà dei fatti, ricostruisce la Procura, era diversa, dato che anche l’appello era stato perso e il loro assistito doveva far fronte a spese pari a 4.995 euro. Questa circostanza avrebbe creato un danno all’imprenditore, sostiene l’accusa, dato che credeva di aver concluso il processo a suo favore e ignorava di dover pagare gli importi delle sentenze che lo vedevano condannato. In questo modo, aggiunge la Procura, l’uomo si vedeva anche preclusa la possibilità di pagare immediatamente, senza costi aggiuntivi, la cifra o di provare ad attivare operazioni transattive. Gli indagati, aggiunge il pm, avrebbero quindi rappresentato false circostanze al loro assistito e si sarebbero sottratti al dovere di consegnargli la documentazione riguardante i procedimenti che lo coinvolgevano. In particolare, a interloquire con il cliente, stando alla tesi della Procura, a cui venivano date informazioni errate, sarebbe stata la Cacciapuoti. Questi episodi oggetto dell’inchiesta si sarebbero verificati tra la primavera e l’estate 2023.
Il pm Turco ha dichiarato conclusa l’indagine preliminare e ora valuterà se eventualmente richiedere o meno il rinvio a giudizio del sindaco e della moglie. Sarà, se verrà incardinato, il processo a stabilire se la tesi dell’accusa risulta fondata o meno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA