ROMA – Si apre ufficialmente il tavolo di confronto per il rinnovo del CCNL ANASTE, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento per il settore socio-sanitario applicato dalle aziende profit.
Lo SNALV Confsal aveva sollecitato già nei mesi scorsi l’avvio del tavolo negoziale, a seguito del precedente rinnovo contrattuale sottoscritto nel luglio 2025. Obiettivo prioritario del Sindacato è proseguire nel percorso di valorizzazione economica e professionale dei lavoratori del comparto, attraverso un ulteriore incremento dei livelli retributivi previsti dal contratto nazionale, al fine di ridurre le persistenti e ingiustificabili disparità di trattamento tra il settore pubblico e quello privato.
«Abbiamo avviato una forte battaglia sindacale per denunciare il dumping contrattuale che alcuni CCNL del settore stanno alimentando – dichiara il Segretario Generale dello SNALV Confsal Maria Mamone –. Esistono contratti che prevedono retribuzioni inferiori fino a 5.000 euro rispetto a quelle garantite dal nostro CCNL. Questo, tuttavia, non ci impedisce di rivendicare con forza un nuovo rinnovo del CCNL ANASTE, formalmente scaduto il 31 dicembre 2025».
«Negli ultimi anni – prosegue il Segretario Generale – i lavoratori del settore hanno subito una significativa perdita del potere d’acquisto. Pur nella consapevolezza delle difficoltà finanziarie che interessano il sistema degli accreditamenti, ribadiamo che tutte le risorse disponibili devono essere orientate alla tutela del lavoro, alla dignità professionale e alla qualità dei servizi erogati ai cittadini».
Il primo incontro tra le parti è previsto per lunedì 25 maggio 2026. Lo SNALV Confsal aveva già presentato una prima piattaforma rivendicativa il 2 febbraio 2026, documento che sarà ora oggetto di confronto e approfondimento anche attraverso il contributo diretto dei lavoratori iscritti al Sindacato.






