De Ketelaere centravanti: l’Atalanta valuta l’opzione

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Cronache sport calcio
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Charles De Ketelaere ha iniziato una nuova fase della sua evoluzione tattica, sperimentando con successo il ruolo di centravanti nella nazionale belga. L’impiego da “falso nove”, voluto dal commissario tecnico in vista dei prossimi impegni internazionali, ha già dato frutti: il giocatore dell’Atalanta è andato a segno in una delle recenti amichevoli, confermando la sua versatilità.

Questa scelta tattica è maturata nonostante la presenza in rosa di attaccanti di ruolo come Romelu Lukaku. Il ct ha preferito affidarsi all’intelligenza e alla qualità tecnica di De Ketelaere per guidare il fronte offensivo, una soluzione già testata sporadicamente nei mesi scorsi. A Bergamo, invece, il suo impiego è stato prevalentemente come trequartista o partendo dalla fascia destra.

L’Atalanta osserva con grande interesse questi sviluppi. La possibilità di avere un’alternativa a centravanti puri come Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic rappresenta una risorsa preziosa. L’adattabilità di De Ketelaere potrebbe infatti aprire la strada a nuovi moduli, come il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1, permettendogli di convergere verso il centro e agire più vicino alla porta avversaria.

Dal canto suo, il giocatore ha rafforzato il proprio legame con il club bergamasco, esprimendo soddisfazione per il suo percorso. “Ho un contratto e mi sento benissimo qui”, ha dichiarato De Ketelaere, sottolineando la fiducia ricevuta dalla società. “Sono arrivato a 21 anni, ora ne ho 25. È normale essere cresciuto fisicamente e tatticamente. Mi sento un giocatore completo e sto bene”.

Queste parole segnano una netta distanza dalla difficile stagione vissuta al Milan, un’esperienza che il giocatore considera ormai parte del suo percorso di crescita. “Al Milan forse non ero pronto, ma io guardo sempre a me stesso. Non voglio guardare indietro, preferisco fare bene in questo momento”, ha aggiunto, evidenziando come anche le difficoltà gli abbiano permesso di imparare molto.

L’intelligenza calcistica di De Ketelaere gli ha permesso di superare i momenti negativi e di adattarsi a nuove esigenze. A Bergamo ha trovato l’ambiente ideale per esprimere la sua duplice natura di finalizzatore e creatore di gioco, sfruttando al meglio le sue qualità nelle zone nevralgiche del campo. Questa nuova dimensione da potenziale centravanti aggiunge un’ulteriore freccia al suo arco, offrendo all’Atalanta un giocatore sempre più completo e imprevedibile.

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