Dissidenti 5 Stelle pronti a tutto: civiche contro l’asse con i dem

Luigi Di Maio e Roberto Fico senza liste e candidati per le Comunali: è crisi all’interno del Movimento

di Anastasia Leonardo

CASERTA – Il M5S colleziona ‘pasticci’, la rottura definitiva con Davide Casaleggio rischia di avere forti ripercussioni sull’organizzazione delle liste per le Amministrative. Un tempo i candidati li sceglievano gli iscritti alla piattaforma Rousseau, adesso in che modo verranno composte le liste? Nessuno lo sa. Né i parlamentari né i consiglieri regionali o comunali.

Tutti aspettano la presentazione del nuovo statuto grillino che il leader Giuseppe Conte dovrebbe rendere noto nei prossimi giorni. Fatto sta che ad oggi chi vuole tentare il salto da attivista a ‘portavoce’ in un consiglio comunale non sa quale sarà l’iter da seguire. Non solo. Finora erano accettati in lista solo gli iscritti al blog delle Stelle, in futuro le lista saranno aperte? Domande senza risposta. Le elezioni amministrative rappresentano un banco di prova per il nuovo M5S, per Conte e anche per i dissidenti e gli ex pentastellati.

I senatori e i deputati vicini ai capi corrente, ministro degli Esteri Luigi Di Maio e presidente della Camera Roberto Fico che pensavano bastasse estrarre il cartellino rosso per mettere fuori gioco chi non si è sottomesso ai diktat dei vertici del Movimento ed è stato espulso, hanno commesso un errore di sottovalutazione tant’è che proprio gli ex 5 Stelle potrebbero mettergli i bastoni tra le ruote preparando ‘liste di disturbo’ da presentare alle elezioni contro quelle pentastellate ufficiali. E tanti dissidenti sono con un piede fuori dal Movimento.

A Napoli, dove le trattative per correre alle Amministrative in coalizione con il Pd e il centrosinistra sono in stato avanzato, i dissidenti sono pronti a fare da soli. Consiglieri di Municipalità come Salvatore Morra e Simone Natullo, e con loro molti attivisti dei meetup storici, non solo a Napoli, ma anche negli altri Comuni al voto come Salerno, Caserta e Benevento, sembrano pronti a vestire i panni dei ‘disturbatori’. Non è da escludere che possano trovare sponda nel consigliere comunale Matteo Brambilla e nel consigliere regionale Marì Muscarà da tempo ai ferri corti con la maggioranza grillina.

A sostenere l’iniziativa di disturbo, avendo le mani libere, dovrebbero esserci ex M5S come le senatrici Virginia La Mura, Luisa Angrisani e Vilma Moronese. L’ipotesi delle liste di disturbo sembra essere nata durante l’ultimo meetup ‘clandestino’ e sembrerebbe prevedere l’utilizzo di Rousseau per la scelta dei candidati. Se il piano trovasse attuazione, soprattutto a Napoli il Movimento incontrerebbe non poche difficoltà a fare le liste.

Questo non può che ridurre il peso dei pentastellati al tavolo del centrosinistra. Lo scontro tra 5 Stelle e deluchiani resta sullo sfondo delle trattative ed è chiaro che se le spaccature interne al Movimento si traducessero in liste separate alle elezioni, a trarne giovamento sarebbe l’area che fa capo a Vincenzo De Luca. Tra i consiglieri regionali, vicini al presidente, la posizione rispetto ai grillini è chiara. “Ho un ottimo rapporto con gli amici dei 5 Stelle – ha detto il capogruppo in Regione di ‘De Luca Presidente’ Carmine Mocerino – Con molti di loro ho avviato intense e costruttive collaborazioni istituzionali. Sono convito possano dare un contributo in ogni amministrazione ma deve valere un principio, deve essere chiaro un punto di partenza. Alle regionali in Campania si è costruito un buono modello. Aperto, non ideologico, ancorato ai fatti. Può e deve essere questa la traccia”.

Simile la posizione di Giuseppe Sommese. “Per il rilancio di Napoli serve superare le polemiche e lavorare in sinergia – ha sottolineato il consigliere regionale – Quello che conta è la qualità del progetto, delle proposte e delle persone. Superando le polemiche, il contributo dei 5 Stelle è importante”. Diverso il discorso a Caserta dove i pentastellati non sembrano essere in trattativa con il centrosinistra. “Le dinamiche di Caserta sono diverse da quelle di Napoli – ha spiegato Vincenzo Santangelo di Italia Viva –Non c’è un dialogo con i 5 Stelle. Stiamo dialogando e dovremo sederci ad un tavolo di centrosinistra con l’intenzione di sostenere Carlo Marino”.

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