Dl aiuti: cambia il bonus, in arrivo anche per autonomi, disoccupati e per chi ha Rdc

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri Nella foto Daniele Franco, Mario Draghi

ROMA – Il decreto aiuti torna in Consiglio dei ministri. Il Governo mette in campo alcune correzioni tecniche per velocizzare il bonus una tantum da 200 euro per il 2022 previsto per lavoratori e pensionati che hanno un reddito annuo inferiore a 35mila euro e per facilitare il meccanismo della cessione del credito per il superbonus. Mario Draghi e Daniele Franco illustrano le novità, ma non serve un nuovo ok (in occasione del primo ok nella riunione di lunedì il M5S non aveva partecipato al voto perché contrario alla norma sul termovalorizzatore di Roma), dal momento che si tratta di “aggiustamenti tecnici”.

FONDO PER BONUS ANCHE AI LAVORATORI AUTONOMI E PROFESSIONISTI – Verrà istituito al ministero del Lavoro un Fondo per finanziare l’indennità da 200 euro una tantum, per i lavoratori autonomi e i professionisti che nel 2021 hanno dichiarato un reddito non superiore a 35mila euro.

I 200 EURO VANNO ANCHE A CHI RICEVE IL REDDITO DI CITTADINANZA, LAVORATORI STAGIONALI E DOMESTICI E DISOCCUPATI – L’assegno si estenderà a tutte le categorie, anche ai disoccupati, ai percettori del reddito di cittadinanza e ai lavoratori stagionali che nel 2021 hanno avuto un reddito inferiore di 35mila.  

In una prima bozza, chi riceve il sussidio di cittadinanza non è incluso nella platea. Nel corso del Consiglio dei ministri, però, il ministro del Lavoro e capodelegazione Pd Andrea Orlando e il titolare dell’Agricoltura e capodelegazione M5S Stefano Patuanelli sollevano la questione e il perimetro viene esteso, includendo anche i lavoratori domestici, prima esclusi.

BUONO DA 60 EURO PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Arriva un bonus di massimo 60 euro per gli abbonati ai mezzi pubblici. L’obiettivo dell’assegno è quello di “mitigare l’impatto del caro-energia” per lavoratori e studenti con un reddito che non supera i 35mila euro. Per finanziarlo viene istituito un fondo ad hoc presso il ministero del Lavoro di 100 milioni di euro.

SUPERBONUS, SEMPRE LA CESSIONE DEL CREDITO PER CHI HA UN CONTO CORRENTE – Cambia ancora la disciplina della cessione dei crediti. Il testo dà alle banche la possibilità di cedere “sempre” e non più una sola volta crediti ai clienti professionali privati che abbiano un contratto di conto corrente con la banca stessa.(LaPresse)

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