Un docu-film racconterà la straordinaria vicenda di Edoardo Bove, il calciatore la cui carriera è stata interrotta e poi ridefinita da un drammatico evento in campo. La pellicola, intitolata “In un battito” e diretta da Giovanni Troilo, ha avuto la sua anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma 2026, all’interno della sezione Special Screening, e si prepara a raggiungere il grande pubblico.
Tutto ha avuto inizio il 1° dicembre 2024, durante una partita di campionato tra Fiorentina e Inter. In un momento che ha lasciato con il fiato sospeso milioni di spettatori, il giovane centrocampista si è accasciato improvvisamente sul terreno di gioco a causa di un arresto cardiaco. L’intervento tempestivo dei sanitari gli ha salvato la vita, ma quell’episodio ha segnato una cesura netta nel suo percorso di promessa del calcio italiano.
Il documentario esplora con sensibilità i mesi successivi al malore. Racconta il desiderio irrefrenabile di tornare a giocare, il confronto con una nuova e difficile realtà e l’ostacolo delle normative sportive italiane, che non consentono di praticare attività agonistica a chi porta un defibrillatore. La pellicola segue il percorso umano e psicologico di Bove, costretto a ripensare completamente il proprio futuro e a trovare nuove motivazioni.
“In un battito” è una produzione di No Name Entertainment e Alea Film, realizzata con Rai Cinema e in collaborazione con Sky e Chiarafama. Il film sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane da 01 Distribution per tre giorni, il 16, 17 e 18 novembre. La distribuzione internazionale è stata invece affidata a Rai Cinema International Distribution, a testimonianza dell’interesse globale per una storia di resilienza e sport.
Nonostante le difficoltà, la carriera di Edoardo Bove non si è conclusa. Il calciatore ha trovato una nuova opportunità in Inghilterra, dove le regole consentono l’impiego di un defibrillatore sottocutaneo. Nel gennaio del 2026 ha firmato un contratto con il Watford, tornando a essere un centrocampista professionista e rimettendo lo sport al centro della sua vita dopo un lungo e complesso percorso di recupero fisico e mentale.
La sua storia di coraggio e determinazione continua a essere fonte di ispirazione. Edoardo Bove sarà infatti tra i protagonisti della nona edizione del Festival dello Sport di Trento, in programma il 4 ottobre. Sul palco, condividerà la sua esperienza al fianco di altre importanti figure del mondo sportivo come Gattuso e Fabregas, confermando il suo ruolo di simbolo di tenacia di fronte alle avversità.






