In un incontro organizzato dal Panathlon Club Milano, l’ex pilota Ivan Capelli e il giornalista Roberto Boccafogli hanno analizzato le ragioni delle attuali difficoltà della Ferrari in Formula 1. Moderato da Filippo Grassia, il dibattito ha superato i confini della tecnica per esplorare i fattori umani e organizzativi che impediscono alla scuderia di Maranello di tradurre in vittorie le proprie risorse.
La conclusione principale emersa è che i team avversari hanno dimostrato maggiore visione strategica e continuità progettuale. Si è sottolineato come il talento dei piloti, pur essendo straordinario con figure come Charles Leclerc e il futuro arrivo di Lewis Hamilton, non possa bastare da solo. Per tornare al successo è indispensabile un progetto unitario e riconoscibile, dove ogni reparto lavora in totale sinergia verso un obiettivo condiviso.
Ivan Capelli ha posto l’accento sul tema cruciale della leadership. L’ex pilota ha tracciato una netta distinzione tra l’autorità, legata semplicemente al ruolo gerarchico, e l’autorevolezza, che si conquista sul campo con competenza, coerenza e credibilità. Secondo la sua analisi, indossare la ‘giacca rossa’ non è sufficiente se all’interno del team prevalgono contrasti; serve una guida capace di unire la squadra e guadagnarsi la piena fiducia dei collaboratori.
Roberto Boccafogli ha ampliato il discorso, evidenziando la necessità per la Ferrari di ‘reinventarsi’. Questo processo non significa cambiare rotta continuamente di fronte alle difficoltà, ma saper riconoscere i propri limiti, definire le priorità e sviluppare un percorso di innovazione coerente. La scuderia, secondo l’esperto, deve passare da una condizione in cui rincorre gli avversari a una in cui è essa stessa a costruire strategie vincenti, supportata da una direzione stabile e chiara.
In sintesi, il confronto ha delineato una possibile ricetta per il futuro della Rossa. Il segreto non risiederebbe in una singola soluzione tecnica o in un colpo di genio, ma nella costruzione di un sistema virtuoso. Questo sistema si fonda su tre pilastri fondamentali: una leadership forte e autorevole, una pianificazione strategica a lungo termine e un perfetto coordinamento delle immense competenze e talenti presenti a Maranello.






