Ferrari, rientro in salita: Mercedes favorita a Monza

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Cronache sport formula1
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La Formula 1 si prepara a ripartire dopo la pausa estiva, con un campionato che ha riservato sorprese negli ultimi appuntamenti. Il circus tornerà in pista a fine agosto in Olanda, per un Gran Premio che includerà anche la Sprint Race, seguito dalla tappa di Monza.

Le gare prima della sosta hanno sovvertito i pronostici: la Ferrari, che si aspettava di essere in difficoltà a Silverstone e Spa, ha invece conquistato una vittoria e un secondo posto con Charles Leclerc. Al contrario, a Budapest, su una pista considerata favorevole, la scuderia non è salita sul podio. “È accaduto l’esatto contrario di ciò che pensavamo”, ha ammesso il pilota monegasco.

Il circuito di Zandvoort, con le sue 14 curve a media e bassa velocità e due tornanti con pendenze elevate, richiede un alto carico aerodinamico, simile a quello ungherese. Qui la potenza del motore non sarà un fattore cruciale, e la Ferrari punterà alla vittoria. L’impresa non sarà semplice, considerata la superiorità mostrata dalla McLaren a Budapest e la costante competitività della Mercedes.

Successivamente, il campionato si sposterà a Monza. Il “Tempio della Velocità” è una pista con caratteristiche opposte, dove le monoposto utilizzeranno un basso carico aerodinamico per massimizzare la velocità sui lunghi rettilinei. Con solo sei frenate, il Gran Premio d’Italia esalterà le prestazioni delle power unit, favorendo sulla carta le vetture motorizzate Mercedes nel confronto diretto con la Ferrari.

Gli sviluppi tecnici si stanno rivelando fondamentali in questa stagione. La McLaren ha introdotto un pacchetto di aggiornamenti in Ungheria che le ha permesso un notevole passo avanti, anche se dovrà confermare le sue prestazioni su tracciati diversi. Ferrari e Mercedes hanno seguito strategie differenti: la scuderia di Maranello ha introdotto molti aggiornamenti nella prima parte dell’anno, utilizzando gran parte del budget.

Un’area cruciale per il Cavallino è il miglioramento del motore. Secondo le valutazioni FIA, la power unit Ferrari ha un divario superiore al 4% rispetto a quella di riferimento Red Bull-Ford, e per questo ha diritto a gettoni di sviluppo specifici. Il primo è stato utilizzato in Austria, mentre il prossimo aggiornamento è atteso per Monza.

La Mercedes, invece, forte della competitività della sua vettura, ha programmato gli sviluppi per la seconda metà di stagione. Questa strategia non ha compromesso i risultati, con 10 pole position e otto vittorie che la pongono al comando di entrambi i campionati.

Nella lotta per il titolo saranno decisivi anche i piazzamenti di piloti come Lando Norris e Max Verstappen, in grado di sottrarre punti preziosi ai contendenti principali. La Ferrari, tuttavia, non può più permettersi errori: dalle partenze mancate alle penalità, fino alle strategie non ottimali, il team ha bisogno di weekend perfetti per mettere pressione a una Mercedes che finora ha dimostrato una superiorità tecnica schiacciante.

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