FIFA accusa la UEFA di diffamazione contro Infantino

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La FIFA ha lanciato una dura controffensiva legale nei confronti della UEFA, depositando negli Stati Uniti documenti in cui accusa l’organo europeo di aver orchestrato una “campagna di diffamazione” e di “molestie” ai danni del suo presidente, Gianni Infantino. La disputa si è formalizzata in una corte statunitense, dove la confederazione europea aveva in precedenza avviato un’azione legale per ottenere informazioni riservate.

Al centro dello scontro si colloca il progetto, poi abbandonato, noto come Fifa Forward Enterprises (FFE). L’iniziativa prevedeva la cessione a investitori privati dei ricavi generati da diverse manifestazioni di punta, inclusa la Coppa del Mondo. Questa proposta aveva scatenato una protesta su scala globale, con la UEFA e altre confederazioni che si erano opposte fermamente, arrivando a chiedere le dimissioni di Infantino.

Nonostante la marcia indietro sul progetto FFE, la tensione non si è placata. Negli atti legali presentati, gli avvocati della FIFA hanno sostenuto che la condotta della UEFA dimostra che la sua richiesta di documenti è stata fatta “in malafede e con il solo scopo di molestare”. Hanno inoltre rigettato con forza le insinuazioni secondo cui il presidente avrebbe cercato di trarre un profitto personale dall’operazione, definendo tali affermazioni “categoricamente prive di fondamento”.

La battaglia legale assume un peso particolare perché si svolge a poche settimane dalle prossime elezioni per la presidenza della FIFA, previste a marzo. Infantino ha già confermato la sua intenzione di ricandidarsi per un nuovo mandato e, al momento, non sono emersi candidati rivali. Secondo la linea difensiva, la tempistica non è casuale: “Poco prima delle elezioni, la UEFA ha presentato questa richiesta diffondendo informazioni errate sul signor Infantino”.

La richiesta finale ai giudici è stata quindi netta. La FIFA ha chiesto alla Corte di respingere le istanze della UEFA, argomentando che rappresentano un tentativo illegittimo di influenzare l’esito delle elezioni presidenziali attraverso la diffusione di notizie false e attacchi personali. La federazione mondiale intende così porre fine a quella che considera una vera e propria persecuzione mediatica e giudiziaria.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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