La FIFA ha deciso di modificare il proprio regolamento disciplinare per evitare il ripetersi di controversie come quella legata alla revoca della squalifica di Folarin Balogun. Secondo le anticipazioni, l’organo di governo del calcio mondiale valuterà una mozione che vieta in futuro la sospensione delle squalifiche automatiche di una partita.
La decisione originaria della commissione disciplinare, che aveva sospeso la sanzione inflitta all’attaccante statunitense, ha scatenato un’ondata di indignazione. Molti critici hanno parlato di ingerenza politica, soprattutto dopo che l’allora presidente USA Donald Trump ha ammesso di aver chiesto a Gianni Infantino di riesaminare il caso.
Infantino ha sempre ribadito l’indipendenza della commissione. Tuttavia, la presidente della Federcalcio inglese e vicepresidente FIFA, Debbie Hewitt, ha richiesto la divulgazione di tutti i documenti relativi alla vicenda per fare piena luce sull’accaduto.
Questa proposta di modifica regolamentare giunge in un momento di forte tensione per il presidente, che affronterà una delle crisi più gravi dei suoi quasi 11 anni di presidenza. Una riunione del Consiglio FIFA si preannuncia cruciale, con diversi membri pronti a contestarlo su questioni chiave di governance.
Oltre a questa vicenda, Infantino è stato criticato per i suoi legami con il mondo della politica e per possibili conflitti di interesse. Sono state presentate denunce formali riguardo a un premio per la pace, istituito dallo stesso presidente e assegnato a Trump. Il membro del Consiglio Bernd Neuendorf ha chiesto di inserire la questione all’ordine del giorno.
Altro tema di scontro è stata la discussa proposta “FIFA Forward Enterprise”, poi ritirata, che mirava a introdurre capitali privati nella gestione della Coppa del Mondo. In risposta, la UEFA ha depositato negli Stati Uniti richieste per ottenere prove da usare in un potenziale processo penale contro Infantino in Svizzera.
Ulteriori dubbi sulla governance sono emersi dal caso della Repubblica Democratica del Congo. La sua federazione ha evitato sanzioni nonostante il portiere Lionel Mpasi abbia disputato quattro partite di qualificazione pur non essendo idoneo a giocare.
In questo clima, Infantino tenterà di rafforzare la sua posizione. Proporrà di aumentare i finanziamenti a tutte le 211 federazioni affiliate a 15 milioni di dollari per il ciclo commerciale 2027-30, una mossa che si scontra con le proposte di UEFA e dei suoi alleati.
Lo scontro avverrà a ridosso della scadenza del 18 novembre, termine ultimo per candidarsi alle elezioni presidenziali. Infantino, che sembrava destinato a un quarto mandato fino al 2031, vede ora la sua posizione compromessa, ma resta da capire se la promessa di maggiori benefici economici basterà a garantirgli il sostegno della maggioranza.







