Fiume Po, arte e scienza contro la crisi climatica

12
Consapevolezza ambientale
Consapevolezza ambientale

Tra aprile e maggio 2026, il bacino del fiume Po diventerà un laboratorio a cielo aperto grazie al progetto POPULUS. L’iniziativa, promossa dall’Università di Parma, utilizzerà i linguaggi dell’arte contemporanea e della ricerca scientifica per esplorare le trasformazioni dell’ecosistema fluviale, minacciato dagli effetti ambientali e dalla perdita di specie.

Il percorso si snoderà tra i territori di Guastalla, Boretto, Pomponesco e Parma, coinvolgendo attivamente le comunità locali. Il nome del progetto è un omaggio al genere botanico *Populus*, in particolare al pioppo nero (*Populus nigra*), un albero simbolo del paesaggio padano. Questa scelta sottolinea il profondo legame tra natura, identità culturale e rappresentazione artistica che anima l’intera iniziativa.

POPULUS ha ricevuto il sostegno dell’Autorità Distrettuale del Bacino del Po (ADBP) ed è strettamente collegato alle attività della Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Po Grande”, con il patrocinio dei comuni coinvolti. La responsabilità scientifica è affidata a Rossano Bolpagni, mentre la curatela artistica è di Michela Ongaretti.

Protagonisti saranno il duo artistico Molom, formato da Milena Berta e Alessandro Pedretti, e l’artista Gio Manzoni, chiamati a interpretare il paesaggio del grande fiume attraverso approcci complementari. Il duo Molom fonde scultura, sound design e performance, creando opere che instaurano un dialogo profondo con l’ambiente circostante.

Per POPULUS presenteranno *Aqualucentis*, un’installazione site-specific che combina una scultura in alabastro con un paesaggio sonoro interattivo. L’opera inviterà il pubblico a un’esperienza sensoriale che unisce suono, memoria e materia. Gio Manzoni darà invece vita al progetto *Pianeta Fetonte*, utilizzando carboncino e materiali naturali come il caffè. Su grandi supporti, l’artista intreccerà il mito con la botanica, narrando il fiume attraverso simboli e specie vegetali.

L’obiettivo principale di POPULUS è accrescere la comprensione sull’importanza ecologica del Po e sugli impatti locali dei cambiamenti globali. Il progetto mira a trasformare l’approccio artistico in una cassa di risonanza per le fragilità e la ricchezza dell’ambiente fluviale, promuovendo un senso di cura e responsabilità condivisa.

L’iniziativa si propone come un modello replicabile, con l’ambizione di diventare un percorso culturale permanente. Un’attenzione particolare sarà dedicata al coinvolgimento dei giovani, attraverso la collaborazione con il gruppo “Po Grande Youth” per partecipanti tra i 18 e i 35 anni.

Il programma prenderà il via il 1° aprile 2026 a Guastalla, con passeggiate sonore nella golena del Po e laboratori di storytelling. Il 10 aprile, la Cattedrale del Po a Boretto ospiterà un incontro tra ricercatori e studenti, arricchito da una esibizione di musica organica basata sui suoni del fiume. Il 24 aprile a Pomponesco, in occasione della Giornata della Terra, si terrà un percorso naturalistico guidato. L’evento conclusivo si svolgerà a Parma il 29 e 30 maggio presso la Biblioteca Civica, con una mostra finale e una sessione di live painting.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome