FOTO. “Le nostre case sono a rischio crollo”, il grido d’allarme dei cittadini del quartiere Materdei a Napoli

Un problema di infiltrazioni sta sgretolando i muri di quattro appartamenti, i residenti chiedono certezze sul loro futuro: “Tra noi anziani e bambini, non sappiamo dove andare”

“Le nostre case rischiano di crollare, non sappiamo dove andare”. E’ questo il grido d’aiuto lanciato da quattro famiglie che vivono in via Santa Maria delle Catene alle Fontanelle, una strada interna del quartiere Materdei a Napoli. Siamo nella zona delle Fontanelle, non distante dall’omonimo Cimitero. Qui, 19 persone lunedì scorso hanno ricevuto un verbale di diffida a non praticare le loro abitazioni. La causa risiede in un grosso problema di infiltrazioni, derivante da un plesso scolastico situato a pochi metri dalle loro case. L’acqua ha a poco a poco crepato anche le pareti di queste abitazioni, infiltrandosi nei muri maestri, nei pavimenti, nei soffitti di delle case che ora appaiono danneggiate in molti punti.

L’intera zona è interessata da un generale dissesto geologico facilmente riconoscibile anche da un occhio non esperto. La salita che conduce alla scuola, al momento inagibile e svuotata degli scolari, è solcata da evidenti spaccature dell’asfalto. Le stesse che minacciano di sgretolare il muro che divide l’istituto dalle case. Un sopralluogo dei vigili del fuoco ha constatato la pericolosità per i 19 residenti di continuare a vivere in quelle case, praticamente a ridosso di un muretto che sembra poter crollare da un momento all’altro. Il pericolo è concreto, e riguarda da vicino una grande famiglia allargata, composta da persone anziane, un invalido, un infartuato e, soprattutto, quattro bambini, il più piccolo dei quali ha poco più di un anno di vita. L’angoscia segna il viso della signora Assunta, capostipite della famiglia e nonna disperata: “Abito qui da cinquant’anni, non so dove altro andare. Abbiamo paura di dormire nella nostra stessa casa, la sera spostiamo i letti e li mettiamo quanto più lontano possibile dai muri più danneggiati”. Le famiglie lamentano il mancato intervento da parte dei tecnici competenti, che tempo addietro avrebbero ignorato una richiesta di sopralluogo inoltrata proprio per quella strada. “Se qualcuno fosse intervenuto prima, oggi non ci troveremmo in questa situazione”, continua la signora Assunta.

I lavori per mettere al sicuro il sottosuolo della scuola sono cominciati, ma alle famiglie non è ancora stata comunicata una data di inizio dei lavori di messa in sicurezza della zona. Né, tantomeno, una data di fine lavori. “Non sappiamo che cosa ne sarà di noi, e nel frattempo le nostre case si sbriciolano sotto i nostri occhi”.

Sulla questione, abbiamo provato a contattare il presidente della III Municipalità Ivo Poggiani ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. I cittadini chiedono ora certezze e risposte sul loro futuro. Prima che sia troppo tardi.

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