Frosinone in Serie A, Alvini: «La salvezza mio scudetto»

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Cronache sport calcio
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Massimiliano Alvini ha guidato il Frosinone alla promozione in Serie A, coronando una crescita professionale iniziata nelle categorie minori. L’allenatore ha descritto la vittoria del campionato di Serie B come la chiusura di un cerchio, un traguardo inseguito per una vita, partito da Fucecchio mentre lavorava come rappresentante di suole per scarpe.

La sua carriera in panchina è stata costellata di successi, con sei campionati vinti partendo dalla Promozione. Il primo trionfo è arrivato nella stagione 2001-02 con il Signa. In seguito, ha ottenuto risultati notevoli come il “triplete” del 2010 con il Tuttocuoio (campionato, Coppa Italia regionale e scudetto dilettanti) e la vittoria del campionato di Serie C1 con la Reggiana durante la stagione segnata dalla pandemia.

Ora, dopo la promozione con il Frosinone, Alvini si prepara per la sua seconda avventura in Serie A, definendosi “più tignoso e meno dolce”. La sua precedente esperienza con la Cremonese, durata 18 partite, è stata formativa. L’allenatore ha spiegato che, nonostante un’idea di gioco apprezzata inizialmente, la mancanza di risultati ha complicato il percorso. Tuttavia, ha sottolineato come quelle “cicatrici” lo abbiano fortificato, rendendolo un tecnico migliore.

L’idea di gioco del suo Frosinone è chiara e ambiziosa. Alvini ha promosso un calcio “verticale e dinamico”, basato sul coraggio e sulla ricerca costante del duello e del gol. Un approccio offensivo, con difensori pronti all’uno contro uno e terzini che si accentrano, che si ispira a modelli europei di alto livello. “L’idea è quella che abbiamo visto nel Bayern o nel Psg, pur con una qualità inferiore”, ha dichiarato, citando Luis Enrique e Unai Emery tra i suoi riferimenti.

Il successo del Frosinone è nato dalla sinergia con la società. Alvini ha elogiato il direttore sportivo Guido Castagnini per l’entusiasmo trasmesso e il presidente Maurizio Stirpe per la sua visione, che ha permesso al club di raggiungere quattro promozioni in Serie A in undici anni con staff diversi. La scelta di puntare su una squadra giovane si è rivelata vincente, grazie alla disciplina e alla disponibilità dei calciatori.

Per la prossima stagione, l’obiettivo è netto: “Il mio scudetto sarà la salvezza”. Il Frosinone non è mai riuscito a mantenersi in Serie A nelle precedenti occasioni, e l’allenatore è determinato a invertire questa tendenza. La base della squadra resterà, con alcuni aggiustamenti mirati, ma l’identità di gioco non cambierà. Nonostante le ambizioni del club, che punta anche più in alto, per Alvini la permanenza nella massima serie rappresenterà il trionfo più grande.

Nonostante la scalata professionale, il tecnico resta legato alle sue origini. Ha citato con orgoglio il concittadino Indro Montanelli e ha raccontato di come, anche dopo la vittoria, il suo pensiero vada agli amici di sempre e alla finale della squadra di Amatori del suo quartiere.

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