TRENTOLA DUCENTA (CE) – Un tranquillo pomeriggio di controlli si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione, conclusosi con uno schianto e un arresto. È il bilancio di una rocambolesca operazione condotta ieri dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Aversa, che ha portato all’arresto di un 31enne aversano, già noto alle forze dell’ordine, al termine di una folle corsa tra le province di Caserta e Napoli.
Tutto ha avuto inizio lungo la strada provinciale che collega Trentola Ducenta a Parete. Una pattuglia dell’Arma, impegnata in un ordinario servizio di vigilanza del territorio, ha notato una Lancia Y il cui conducente, alla vista della “gazzella”, ha tradito un nervosismo sospetto. Invece di rallentare o accostare, l’uomo ha pigiato con violenza sull’acceleratore, tentando di dileguarsi e dando il via a un inseguimento da film.
La piccola utilitaria si è lanciata a folle velocità tra le vie cittadine di Trentola Ducenta, compiendo manovre azzardate e mettendo a serio rischio l’incolumità degli altri automobilisti e dei passanti. I militari, con grande prontezza e professionalità, si sono messi alle calcagna del fuggitivo, mantenendo un contatto visivo e coordinando le operazioni via radio per evitare che la situazione potesse degenerare. La corsa disperata del 31enne è proseguita ben oltre i confini comunali, spingendosi fino al territorio di Giugliano in Campania, nel napoletano.
La fuga si è conclusa bruscamente all’altezza dello svincolo “Lago Patria” della ex strada statale 162 NC. Qui, probabilmente a causa dell’alta velocità e della perdita di controllo del mezzo, la Lancia Y è andata a schiantarsi violentemente contro il guard-rail, terminando la sua corsa in un ammasso di lamiere. Ma la vicenda non era ancora finita. Invece di arrendersi, il conducente è sceso dal veicolo e, in un ultimo, disperato tentativo di sottrarsi alla cattura, si è scagliato contro i Carabinieri che lo avevano raggiunto. Ne è nata una breve ma concitata colluttazione, al termine della quale i militari sono riusciti a bloccarlo e a metterlo in sicurezza.
Una volta identificato, per il 31enne sono scattati gli accertamenti di rito. Le perquisizioni, estese all’auto, alla sua persona e successivamente alla sua abitazione, hanno permesso di far luce sul probabile motivo della fuga: i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una modica quantità di hashish. Inoltre, da un controllo più approfondito sul veicolo, è emerso che la Lancia Y era completamente priva della necessaria copertura assicurativa. Il mezzo è stato quindi sottoposto a sequestro amministrativo e affidato a una ditta specializzata.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato dichiarato in arresto con le pesanti accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre alle sanzioni per la mancata copertura assicurativa e la detenzione di sostanza stupefacente. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, dopo le formalità di rito, il 31enne è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa delle successive valutazioni del giudice. Come da prassi, la sua posizione è al vaglio della magistratura e la sua responsabilità penale potrà essere accertata solo al termine del processo, con una sentenza irrevocabile.








