Fuga da Far West a Pozzuoli: si schiantano contro la volante e scappano. Scattano le manette dopo quattro mesi

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NAPOLI – Si è conclusa alle prime luci dell’alba di oggi, 22 settembre 2026, la fuga di due uomini che lo scorso maggio si erano resi protagonisti di un rocambolesco inseguimento a Pozzuoli. Un blitz coordinato della Polizia di Stato ha stretto le manette ai polsi dei due soggetti, gravemente indiziati di tentata rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale, eseguendo un’ordinanza di misura cautelare personale e reale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

La vicenda che ha portato all’operazione odierna risale allo scorso 25 maggio. Tutto ha inizio durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Una pattuglia del Commissariato di Pozzuoli, perlustrando le strade della città flegrea, nota una scena sospetta: due individui, dopo aver mandato in frantumi il finestrino di un’auto parcheggiata, sono chini all’interno dell’abitacolo, intenti a rovistare freneticamente. L’intento predatorio appare subito evidente agli agenti.

La vista della volante, però, fa saltare i piani dei malviventi. I due, colti sul fatto, non esitano un istante: balzano a bordo di un’auto e si lanciano in una fuga disperata. Ne scaturisce un inseguimento ad alta velocità che trasforma le strade di Pozzuoli in un set da film d’azione. Il conducente del veicolo in fuga, nel tentativo di seminare la pattuglia, compie una serie di manovre spericolate, mettendo a repentaglio la sicurezza di altri automobilisti e pedoni. Sorpassi azzardati, inversioni e gimkane a folle velocità caratterizzano una corsa che sembra non volere finire.

La fuga, tuttavia, si interrompe nel modo più violento. Proprio mentre tentano di eludere gli inseguitori, i due fuggitivi si trovano la strada sbarrata da un’altra volante, del medesimo Commissariato, giunta in supporto ai colleghi. L’impatto è inevitabile. L’auto dei malviventi si schianta contro quella della Polizia. Ma la loro determinazione a non farsi prendere è ancora forte: nonostante lo scontro, i due abbandonano il veicolo incidentato e si dileguano a piedi, sfruttando la conformazione del territorio per far perdere, almeno momentaneamente, le proprie tracce.

Da quel giorno, però, gli investigatori non hanno mai smesso di dargli la caccia. L’auto abbandonata si è rivelata una fonte preziosa di indizi. Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Pozzuoli hanno avviato una complessa e meticolosa attività investigativa. Attraverso accertamenti tecnici sul veicolo, analisi di immagini di videosorveglianza e l’incrocio di dati, sono riusciti a ricostruire l’identità dei due presunti responsabili. Un lavoro certosino che, a distanza di quattro mesi, ha permesso alla Procura di richiedere e ottenere dal G.I.P. le misure cautelari, eseguite stamattina.

Si precisa, come da prassi, che il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in fase di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari, pertanto, sono da considerarsi presunti innocenti fino a che non interverrà una sentenza di condanna definitiva.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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