Fuga disperata con 11 chili di cocaina: corriere tradito da una strada senza uscita a Torre Annunziata

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

TORRE ANNUNZIATA – Una scena che sembra tratta dalla sceneggiatura di un film d’azione, ma che è invece la cronaca di un arresto avvenuto nella tarda serata di ieri. Un inseguimento mozzafiato, una fuga disperata e un carico di droga dal valore inestimabile. Si è conclusa con le manette ai polsi la corsa di un corriere della droga, un 35enne originario del casertano, tradito dalla fretta e da una strada senza via d’uscita. Nello zaino che ha tentato invano di abbandonare, i Carabinieri hanno rinvenuto quasi 12 chilogrammi di cocaina purissima.

Tutto ha inizio durante un ordinario posto di controllo. I Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata sono posizionati in via del Principio, una delle arterie della città vesuviana. È una serata come tante, finché non vedono avvicinarsi uno scooter. I militari intimano l’alt, la paletta si alza, ma il conducente del mezzo a due ruote, invece di rallentare, accelera bruscamente, dando vita a un inseguimento ad alta velocità. L’uomo alla guida è un 35enne, volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine, che sa di non potersi permettere un controllo.

La gazzella dei Carabinieri si lancia immediatamente alle sue calcagna. La fuga del 35enne è folle e disperata. Nel tentativo di seminare i suoi inseguitori, imbocca una via laterale, ma la sua conoscenza del territorio, o forse il panico, lo tradisce. La strada è un vicolo cieco, sbarrata da un passaggio pedonale. Non c’è via di scampo. In una frazione di secondo, l’uomo prende una decisione drastica: abbandona lo scooter e uno zaino nero, pesante e ingombrante, e inizia una fuga a piedi, con il casco ancora calzato sulla testa, un dettaglio che rende la scena ancora più surreale.

La sua corsa prosegue verso una rampa di scale, nel tentativo di far perdere le proprie tracce tra i palazzi. Ma la fretta è cattiva consigliera. L’uomo inciampa, cade rovinosamente a terra, battendo il volto. Nell’impatto, il casco si sfila e rotola via, perde un borsello e persino un bracciale che portava al polso. Il naso sanguina, ma la paura di essere catturato con quel carico è più forte del dolore. Si rialza e, seppur ferito e senza fiato, continua a correre. Dopo pochi metri, individua un palazzo con il cancello socchiuso e vi si intrufola, credendo di aver trovato un nascondiglio sicuro.

Ma i Carabinieri non lo hanno perso di vista un solo istante. Con il fiato sul collo, notano il cancello aperto e capiscono subito dove possa essersi rifugiato. Entrano e lo trovano lì, all’interno del cortile, ferito, ansimante e senza più vie di fuga. La sua corsa è finita. Mentre l’uomo viene bloccato, altri militari recuperano lo zaino abbandonato. All’interno, la conferma dei sospetti: dieci panetti di cocaina perfettamente sigillati, per un peso complessivo di 11,68 chilogrammi. Un carico che, una volta tagliato e immesso sulle piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare milioni di euro.

Il 35enne, prima di essere condotto in caserma, è stato trasportato in ospedale per essere medicato alla ferita riportata al naso durante la caduta. Dichiarato in arresto con la pesantissima accusa di detenzione di droga a fini di spaccio, è stato trasferito al carcere di Poggioreale. Ora le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera del narcotraffico: da dove proveniva l’enorme quantitativo di droga e a chi fosse destinato.

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