CASERTA – Una manovra azzardata per eludere un controllo, una breve fuga nel cuore della notte e un nascondiglio per la droga tanto ingegnoso quanto inutile. Si è conclusa con un arresto in flagranza di reato e una denuncia l’operazione condotta dai Carabinieri del Comando di Caserta, che hanno intercettato un’auto carica di cocaina e crack destinata, con ogni probabilità, al mercato dello spaccio locale. In manette è finito un 28enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, mentre il suo complice, un 32enne, è stato deferito in stato di libertà.
La scena si è consumata intorno all’1:15 della notte appena trascorsa, in un’atmosfera resa surreale dal silenzio notturno di viale della Libertà. Due pattuglie dell’Arma, impegnate in un servizio perlustrativo finalizzato proprio al contrasto dei reati predatori e dello spaccio, hanno notato una Fiat Panda procedere a passo d’uomo. Un’andatura sospetta che si è trasformata in una palese anomalia quando, alla vista delle gazzelle, il conducente ha pigiato con violenza sull’acceleratore, tentando di dileguarsi.
Quel repentino cambio di velocità è stato il segnale che ha fatto scattare l’allarme nei militari. Ne è nato un breve inseguimento, conclusosi pochi istanti dopo quando i Carabinieri sono riusciti a sbarrare la strada al veicolo e a intimare l’alt. A bordo, i due uomini apparivano visibilmente tesi e agitati, un nervosismo che ha tradito la loro apparente tranquillità e ha convinto gli operanti a procedere con un controllo più approfondito.
Dopo le perquisizioni personali, risultate negative, l’attenzione si è concentrata sull’abitacolo della Panda. È qui che l’esperienza e la meticolosità dei Carabinieri hanno avuto la meglio. La droga non era occultata in un vano portaoggetti o sotto un sedile, ma in un nascondiglio studiato per sfuggire a un’ispezione superficiale. Gli involucri erano stati abilmente inseriti sotto la tappezzeria del sottotetto dell’auto, proprio all’altezza dell’aletta parasole del lato guida.
Una volta rimosso il rivestimento, i militari hanno rinvenuto diversi involucri termosaldati contenenti complessivamente circa 4,35 grammi di cocaina e 4,60 grammi di crack, sostanze già suddivise in dosi pronte per essere vendute. A rafforzare l’ipotesi dell’attività di spaccio, è stato il ritrovamento, nella disponibilità del conducente 28enne, di un borsello con all’interno 240 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Alla luce degli elementi inconfutabili raccolti, per il 28enne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 32enne che viaggiava con lui è stato invece denunciato a piede libero per concorso nel medesimo reato. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, prontamente informata dell’accaduto, l’arrestato è stato condotto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Caserta, in attesa di comparire davanti al giudice per il rito direttissimo. La droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro.
L’operazione si inserisce in una più ampia e costante strategia di controllo del territorio voluta dall’Arma, che mira a garantire sicurezza e a reprimere con fermezza il dilagante fenomeno dello spaccio, una piaga che non conosce pause, nemmeno nel cuore della notte.
Si ricorda che le persone coinvolte nell’indagine sono da considerarsi non colpevoli sino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.












