SORRENTO – La movida della costiera come piazza di spaccio. Un mercato illecito che non conosce sosta, nemmeno nelle ore più tarde, e che si insinua tra i flussi di pendolari e turisti. È in questo contesto che si è consumato, nella notte tra sabato e domenica, l’ultimo colpo al traffico di stupefacenti messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento. Un’operazione mirata, nata da un controllo del territorio, che ha portato all’arresto per detenzione di droga a fini di spaccio di Gennaro Francesco Merolla, un 27enne incensurato originario di Trecase.
Teatro dell’operazione è stata l’area nevralgica nei pressi della stazione della Circumvesuviana, un crocevia di persone e un punto strategico per chi cerca di condurre affari illeciti mimetizzandosi tra la folla. Durante uno dei consueti servizi di pattugliamento notturno, intensificati per garantire la sicurezza nel fine settimana, una pattuglia dei militari della locale stazione ha notato la figura del giovane. Il suo atteggiamento, descritto come guardingo e palesemente nervoso, non è sfuggito all’occhio esperto degli uomini dell’Arma, che hanno deciso di procedere a un controllo.
È stato in quel preciso istante che il 27enne ha capito di essere stato scoperto. In una frazione di secondo, anziché fermarsi e fornire le proprie generalità, ha tentato il tutto per tutto: uno scatto fulmineo, un disperato tentativo di fuga a piedi, sperando di dileguarsi nel dedalo di strade che circondano la stazione. La sua corsa, però, è durata poco. La prontezza di riflessi dei Carabinieri ha permesso di bloccarlo dopo un breve ma concitato inseguimento, ponendo fine al suo tentativo di sottrarsi alla giustizia.
Una volta fermato, è scattata l’immediata perquisizione personale, che ha fugato ogni dubbio sulle sue intenzioni. Nascoste addosso al giovane, i militari hanno rinvenuto sette dosi di cocaina, già confezionate in involucri termosaldati e pronte per essere cedute al dettaglio. Un piccolo campionario dello sballo destinato, con ogni probabilità, ad alimentare il consumo durante la notte sorrentina. Ma non è tutto. Nelle tasche di Merolla sono stati trovati anche 685 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Una somma che, per gli inquirenti, rappresenta il chiaro provento dell’attività di spaccio condotta fino a quel momento.
L’arresto di Merolla, residente a Trecase e quindi non del posto, rafforza l’ipotesi investigativa del “pusher pendolare”: soggetti che dall’hinterland napoletano si spostano verso le località turistiche, considerate piazze più redditizie, per vendere la droga. La droga e il denaro sono stati immediatamente posti sotto sequestro.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Gennaro Francesco Merolla è stato dichiarato in arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio. L’operazione conferma l’incessante impegno dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, un’attività criminale che mina la sicurezza e la salute pubblica, specialmente nelle aree ad alta vocazione turistica come la penisola sorrentina. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera e identificare i canali di approvvigionamento della sostanza.





