SAN CIPRIANO D’AVERSA – Un colpo rapido, studiato per approfittare di un attimo di pausa, ma che non ha fatto i conti con la tecnologia e la prontezza dei Carabinieri. Si è conclusa con un arresto in poche ore la vicenda del furto messo a segno nella serata di ieri, 11 ottobre, ai danni di un noto ristorante di corso Umberto I, nel cuore pulsante di San Cipriano d’Aversa. A finire in manette, con la pesante accusa di furto aggravato, è stato un uomo di 42 anni del posto, assicurato alla giustizia al termine di un’indagine lampo condotta dai militari della locale Stazione.
Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di ieri. Il ladro, agendo con audacia, ha sfruttato una temporanea chiusura dell’esercizio commerciale per introdursi all’interno e fare razzia. L’obiettivo non era il fondo cassa, ma attrezzature da lavoro professionali, strumenti indispensabili per l’attività di ristorazione, il cui valore complessivo è stato stimato in circa 1.080 euro. Un danno significativo per i proprietari, che al rientro si sono trovati di fronte all’amara sorpresa: l’assenza dei macchinari e la consapevolezza di aver subito un’incursione.
Senza perdere un istante, è partita la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112. Sul posto è intervenuta immediatamente una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri, che ha raccolto la denuncia e ha dato il via ai primi accertamenti. La svolta, però, è arrivata grazie agli “occhi elettronici” del locale. L’acquisizione e l’esame meticoloso delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza si sono rivelati decisivi. Nei filmati, i militari della Stazione di San Cipriano d’Aversa, coordinati nelle indagini, hanno potuto osservare l’azione furtiva e, soprattutto, ottenere una descrizione chiara e dettagliata del presunto autore del reato.
Con un identikit preciso in mano, è scattata una vera e propria caccia all’uomo. Le pattuglie hanno setacciato le vie del centro, concentrando le ricerche proprio nell’area di corso Umberto I. L’intuizione si è rivelata corretta: poco dopo, l’uomo è stato individuato mentre camminava tranquillamente lungo la stessa strada dove aveva agito. A tradirlo, oltre alla somiglianza fisica, sono stati gli indumenti che indossava, risultati perfettamente compatibili con quelli immortalati dalle telecamere durante il furto.
Fermato e sottoposto ai controlli di rito, il 42enne non ha potuto fornire giustificazioni plausibili. Accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, al termine delle formalità è stato dichiarato in stato di arresto. Informata dei fatti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto che l’uomo venisse trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa del giudizio con rito direttissimo che si terrà nelle prossime ore.
È fondamentale sottolineare che, trovandosi il procedimento nella fase delle indagini preliminari, per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva. L’operazione, conclusa con successo e in tempi record, testimonia ancora una volta l’importanza della sinergia tra la prontezza dei cittadini nel segnalare e l’efficienza delle Forze dell’Ordine sul territorio.






