Adriano Galliani ha compiuto il primo passo formale per la sua candidatura alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L’esperto dirigente si è ufficialmente tesserato come dirigente accompagnatore per l’Enotria 1908, una storica società dilettantistica milanese. Questo adempimento burocratico è un requisito indispensabile per poter concorrere alla massima carica del calcio italiano.
La mossa di Galliani arriva in un momento cruciale per la FIGC, caratterizzato da un vuoto di potere e da un acceso dibattito politico. La sua azione chiarisce le sue intenzioni e lo posiziona come uno dei principali contendenti, preparando il terreno per le prossime settimane, che si preannunciano decisive per gli equilibri federali.
L’attenzione si sposta ora sui club di Serie A, il cui sostegno sarà fondamentale per l’elezione. È in programma un vertice informale tra le società di massima serie che non hanno ancora espresso una preferenza. Almeno dieci club risultano ancora indecisi e il loro orientamento potrebbe determinare l’esito della corsa alla presidenza.
Lo scenario attuale vede una contrapposizione tra due figure di spicco. Da un lato, alcuni club valutano di sostenere nuovamente Giovanni Malagò, già commissario della Federcalcio, il quale era stato però dichiarato decaduto proprio per la mancanza di tesseramento. Dall’altro, emerge con forza la candidatura di Galliani, forte di una lunghissima e vincente carriera dirigenziale.
Il profilo di Galliani è infatti legato ai successi del Milan e alla recente scalata del Monza, portato dalla Serie C alla Serie A in pochi anni. La sua esperienza e la sua profonda conoscenza delle dinamiche del calcio nazionale e internazionale lo rendono un candidato autorevole, capace di attrarre consensi trasversali.
Il calendario istituzionale prevede scadenze precise. Il 4 novembre è stato fissato come termine ultimo per la presentazione ufficiale delle candidature. Entro quella data, gli aspiranti presidenti dovranno aver raccolto il numero di deleghe necessario per formalizzare la propria partecipazione alla competizione elettorale.
L’elezione del nuovo presidente della FIGC si terrà il 14 dicembre. Fino ad allora, si assisterà a un’intensa fase di dialogo e trattative tra le diverse componenti del calcio italiano, dalla Serie A alle leghe inferiori e ai dilettanti, per costruire le alleanze che porteranno a definire la futura guida della Federazione.






