La Juventus ha il dodicesimo attacco del campionato: con 11 reti segnate, la produzione offensiva della squadra non decolla. Basterebbe questo dato per evidenziare le difficoltà della formazione guidata da Massimiliano Allegri, i cui risultati si basano più sulla solidità difensiva che sulla prolificità in avanti.
Tuttavia, il dato più allarmante emerge analizzando la natura delle occasioni da gol. Su 11 reti totali, ben 4 sono arrivate da sviluppi di calci piazzati e 2 da conclusioni dalla distanza. Soltanto 5 gol sono stati segnati calciando dall’interno dell’area di rigore.
Di questi, inoltre, pochi sono il frutto di azioni manovrate e corali, ma sono spesso legati a iniziative individuali o a situazioni estemporanee. L’efficacia sui calci da fermo rappresenta un evidente miglioramento tattico e ha già fruttato 7 punti pesanti in classifica.
Questo aspetto, che di per sé è positivo, diventa però un’arma a doppio taglio se contestualizzato. In Serie A, infatti, solo una squadra ha una percentuale più alta della Juventus (36%) di reti segnate da palla inattiva rispetto al totale.
Questo indice rivela una cronica difficoltà nel costruire pericoli con il gioco palla a terra e nel servire gli attaccanti in posizioni favorevoli per concludere. Qui si arriva al punto cruciale del problema offensivo bianconero: la scarsa presenza in area di rigore avversaria.
La squadra di Allegri è sesta in Serie A per numero di tiri totali tentati (127), ma crolla all’undicesimo posto per conclusioni scoccate da dentro i 16 metri (70). Il rapporto tra questi due dati è impietoso.
La Juventus è l’ultima squadra del campionato per percentuale di tiri dall’interno dell’area rispetto al totale: solo il 55% delle sue conclusioni avviene da posizione ravvicinata. Un valore lontanissimo da quello dei top team come il Milan, che guida la classifica con il 78%, seguito da Inter (72%), Roma e Napoli (entrambe al 70%).
La conseguenza di questa sterilità nella manovra è una produzione offensiva con numeri da bassa classifica. Ogni tiro effettuato da un giocatore della Juventus ha in media solo il 9,5% di probabilità di trasformarsi in gol. Una statistica preoccupante per un reparto offensivo costruito per ambire alle prime posizioni.






