Gare clandestine e guida in stato di ebbrezza: pugno di ferro dei Carabinieri tra Cellole e Rocca d’Evandro. Quattro denunce.

9
Pubblicato il

CELLOLE (CE) – Notte di follia e di controlli a tappeto sull’asse stradale che collega Rocca d’Evandro a Cellole. Un bilancio pesante quello del fine settimana appena trascorso, che ha visto i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca e della Stazione di Cellole impegnati in un’operazione ad alto impatto per la sicurezza stradale. L’attività, mirata a prevenire l’illegalità diffusa e a contrastare le condotte di guida più pericolose, si è conclusa con quattro denunce in stato di libertà e il sequestro di diversi veicoli. Un segnale forte da parte dell’Arma, che intensifica la vigilanza sul territorio per garantire la tranquillità dei cittadini e reprimere comportamenti che mettono a rischio l’incolumità pubblica.

Il primo a finire nella rete dei controlli è stato un uomo di trentadue anni, classe 1994, residente nella zona. Fermato alla guida della sua Lancia Ypsilon durante un posto di blocco, l’uomo ha da subito mostrato segni di alterazione psicofisica. I militari, insospettiti, lo hanno quindi sottoposto all’accertamento tramite etilometro. L’esito ha lasciato poco spazio a dubbi: il display ha registrato un tasso alcolemico pari a 1,32 grammi per litro, un valore quasi tre volte superiore al limite massimo consentito dalla legge, fissato a 0,5 g/l. Per il trentaduenne è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per guida sotto l’influenza dell’alcol, con il contestuale ritiro della patente di guida.

Ma l’episodio più grave e allarmante si è verificato nel cuore del centro abitato di Cellole. Qui, i Carabinieri hanno intercettato e bloccato tre giovani che avevano trasformato le vie cittadine in un circuito per una gara clandestina. In sella a potenti motocicli, i tre sfrecciavano a velocità sostenuta, compiendo manovre azzardate e incuranti della presenza di altri veicoli o pedoni. Un rombo assordante di motori che ha squarciato la quiete serale, mettendo in serio pericolo la sicurezza dell’intera comunità. I protagonisti della folle corsa sono stati identificati in un ragazzo del 2006 e uno del 2005, entrambi di Cellole, e in un ventisettenne del 1999, originario di Sessa Aurunca.

I mezzi, vere e proprie “belve” da strada, sono stati posti sotto sequestro: una Honda CB 750, una Yamaha R1 e una moto da cross TM Racing 300. Durante gli accertamenti, è emerso un dettaglio che aggrava ulteriormente la posizione di uno dei tre. Il giovane classe 1999, infatti, è risultato essere alla guida senza aver mai conseguito la patente, una circostanza che denota un’assoluta noncuranza delle regole e un’incoscienza ancora più marcata.

Per tutti e tre è scattata la denuncia per le pericolose modalità di guida e la competizione non autorizzata. Al termine delle operazioni, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo dei tre motocicli, finalizzato alla confisca, e al ritiro dei documenti di guida per i due patentati. L’intera documentazione è stata trasmessa alle competenti Autorità giudiziaria e amministrativa per i provvedimenti del caso. Le contestazioni dovranno ora passare al vaglio della magistratura, ma resta ferma, per tutti gli indagati, la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome