Il Tribunale di Genova ha messo un punto fermo sulla struttura proprietaria del Genoa CFC, respingendo l’impugnazione presentata da ACap Holding LLC. La sentenza ha dichiarato pienamente legittima la delibera di aumento di capitale del 14 dicembre 2024, attraverso cui l’imprenditore Dan Sucu ha acquisito il controllo della società.
La vicenda ha avuto origine dalle difficoltà finanziarie ereditate prima dalla holding 777 Partners e in seguito da ACap, subentrata come proprietaria del club dopo il crollo del gruppo americano. In tale contesto, l’aumento di capitale operato da Sucu è stato un passo decisivo per la stabilità del Genoa, ma ha dato il via a una complessa battaglia legale.
ACM Delegate LLC, società controllata da ACap, ha impugnato la delibera contestandone la validità sotto molteplici profili. Tra le argomentazioni presentate figuravano la presunta mancata partecipazione all’assemblea, l’annullabilità della delibera per violazioni procedurali, l’illegittimità dell’esclusione del diritto di opzione e la mancata informativa della convocazione. Inoltre, è stato sollevato un presunto conflitto di interessi nel voto espresso da un altro socio.
Tutte queste tesi erano già state respinte per due volte in sede cautelare e ora il Tribunale di Genova le ha rigettate anche nel merito. La decisione è stata presa dal collegio composto dal presidente Enrico Ravera, dalla relatrice Raffaella Gabriel e dal terzo giudice Emanuela Giordano, che hanno prodotto un’articolata sentenza di oltre cinquanta pagine.
Il dispositivo ha accolto integralmente le argomentazioni difensive presentate dal Genoa CFC, assistito dallo studio legale BonelliErede. La sentenza, che approfondisce quanto già emerso nelle fasi precedenti del giudizio, è immediatamente esecutiva.
Di conseguenza, ACM è stata condannata al pagamento delle spese processuali. Con questa pronuncia, si chiude un importante capitolo per il futuro societario del Genoa, che vede consolidata la guida dell’imprenditore rumeno.






