Il Genoa è stato sconfitto per 2-0 in amichevole dal Rapid Bucarest. La partita, disputata in Romania, ha rappresentato una sorta di derby per la multiproprietà, dato che entrambi i club appartengono all’imprenditore Dan Sucu, presente in tribuna per assistere alla sfida.
L’incontro è servito al tecnico Alberto Gilardino per spezzare il ritmo della lunga sosta per le nazionali e per dare minutaggio a chi ha giocato meno in questo avvio di stagione. È stata anche un’opportunità per valutare alcuni giovani e giocatori al rientro da infortuni, in vista della ripresa del campionato.
Nonostante l’assenza di nove giocatori convocati dalle rispettive selezioni, ci si attendeva una risposta più convincente da parte della squadra rossoblù. Il primo tempo si è sviluppato su binari di sostanziale equilibrio, con il Genoa che ha provato a costruire gioco pur senza creare pericoli significativi. Nella ripresa, però, il Rapid Bucarest ha preso il controllo delle operazioni.
La squadra di casa ha capitalizzato al meglio le occasioni create. Il risultato si è sbloccato grazie a una punizione di Stoijlkovic, la cui traiettoria è stata deviata in modo decisivo dalla barriera, spiazzando il portiere. Successivamente, il neoentrato Pop ha chiuso la partita con un’azione personale, fissando il punteggio sul 2-0. La reazione del Genoa è stata debole e disordinata, evidenziando limiti di concentrazione e compattezza.
In una serata complessivamente negativa, sono emerse poche note positive. La più incoraggiante è stata la prestazione di Hamed Traoré, alla sua prima partita da titolare. Il centrocampista ha offerto una prova di qualità e dinamismo, dimostrando di poter essere una risorsa importante per il prosieguo della stagione. Qualche spunto interessante è arrivato anche da Robinho Junior, apparso tecnicamente valido ma ancora acerbo sul piano fisico.
La preoccupazione maggiore, tuttavia, riguarda le condizioni di Lorenzo Colombo. L’attaccante è stato costretto a uscire dal campo a causa di un movimento innaturale della caviglia sinistra. L’entità dell’infortunio sarà valutata nei prossimi giorni attraverso esami strumentali, ma l’episodio getta un’ombra pesante sulla trasferta rumena e sulle prossime partite del Grifone.
A fine partita, l’amarezza per il risultato e la prestazione si è unita all’apprensione per l’attaccante. Un segnale forte del malcontento è arrivato dal settore ospiti, dove erano presenti circa 200 tifosi genoani.
Nonostante la natura amichevole dell’incontro e la trasferta infrasettimanale, i sostenitori hanno seguito la squadra in Romania, ma al fischio finale hanno espresso tutta la loro delusione. La squadra, presentatasi sotto il settore per il saluto di rito, è stata accolta da fischi e contestazioni, un chiaro messaggio in vista del ritorno agli impegni ufficiali.




