Claudio Gentile, storico difensore della Juventus e della Nazionale italiana campione del mondo nel 1982, ha espresso il suo cordoglio per la recente scomparsa di Kevin Keegan. “La notizia mi ha rattristato, è stato un avversario forte e leale. Pochi giorni fa stavo riguardando la mia collezione di maglie e ho rivisto anche la sua”, ha raccontato l’ex giocatore.
Il ricordo più vivido di Gentile risale a un Inghilterra-Italia del 1977. “All’uscita dal campo, Keegan si è avvicinato e mi ha detto: ‘Sei forte’. Un complimento che conservo con orgoglio, perché parliamo di un giocatore fortissimo, vincitore di due Palloni d’oro”. Proprio a proposito del prestigioso premio, Gentile ha confermato una famosa battuta rivolta all’inglese: “Non ricordo la situazione esatta, ma è vero che gli dissi scherzando che se mi avesse affrontato ogni domenica, non lo avrebbe vinto. Ho fatto sudare anche lui”.
La marcatura di Gentile era famosa per essere implacabile, ma sempre nei limiti del regolamento. “Ero tosto, ma non ho mai giocato per fare male a qualcuno. A Keegan stavo incollato come un francobollo per non farlo girare, perché era svelto e tecnico. Un signore. A fine partita ci siamo anche scambiati la maglia”.
Nella sua personale classifica degli attaccanti più difficili da marcare, Gentile ha posizionato l’inglese su un podio d’eccezione. “Al primo posto metto Maradona, il più forte di tutti. Al secondo Zico e subito dopo c’era Keegan”. La strategia per affrontarli era la stessa: massima concentrazione per non concedere un centimetro.
Tuttavia, il rapporto in campo era diverso a seconda dell’avversario. “Con Diego ci insultavamo in spagnolo, faceva parte della sfida. Con Keegan e Zico, invece, non sono mai volate parole né in campo né fuori: erano signori, campioni d’altri tempi”. Gentile ha anche menzionato Mario Kempes come un altro attaccante quasi imprendibile.
L’ex difensore ha svelato un retroscena legato alla Juventus. “Sarebbe stato bello avere Keegan come compagno. L’Avvocato Agnelli, sempre molto curioso e competente, era solito chiedermi un parere sui grandi attaccanti stranieri. Qualche volta abbiamo parlato anche di Keegan, si informava con tutti”.
Infine, uno sguardo al calcio attuale. Interrogato su chi marcherebbe oggi, Gentile ha risposto: “Marcare è una pratica passata di moda”. L’ex campione ha ammesso di essere intrigato dal giovane Lamine Yamal: “Mi farebbe dormire poco la notte. Possiede una rapidità e una tecnica da far paura. Quando lo guardo mi domando cosa farei per provare a fermarlo”.





