CANCELLO ED ARNONE – Il candidato da votare alle Regionali avrebbe dovuto indicarglielo il sindaco. È quanto emerge, secondo gli inquirenti, da una telefonata intercettata il 22 agosto 2025 tra Raffaele Ambrosca (nella foto) e Salvatore Tessitore, non indagato. Quest’ultimo dice al primo cittadino che lui e il fratello Francesco sono a sua disposizione dopo l’opportunità ricevuta con lo stadio comunale e gli chiede indicazioni sul voto. Ambrosca apprezza e rinvia il confronto a un incontro di persona.
Per la Procura di Santa Maria Capua Vetere, la conversazione collega il sostegno elettorale all’affidamento dello ‘Stadio delle Vittorie’.
L’impianto era stato assegnato l’8 luglio 2025, per dieci anni, all’associazione Vanni, di cui Francesco Tessitore è indicato dall’accusa come reale beneficiario. Il 14 maggio Infrastrutture Stradali, amministrata dalla moglie di Francesco, aveva versato 10mila euro alla Pro Loco per il White Fest.
Gli inquirenti ipotizzano uno scambio tra il contributo, la disponibilità politica e la concessione. È uno dei filoni dell’indagine dei carabinieri di Caserta sull’amministrazione comunale, coordinata dalla Procura guidata da Pierpaolo Bruni. Gli indagati sono dieci, tra cui Ambrosca, Francesco Tessitore e sua moglie. A vario titolo vengono contestati corruzione, concussione, falso e occultamento di atti.
L’inchiesta riguarda anche le presunte pressioni sulle assunzioni nella cooperativa incaricata di gestire un bene confiscato.
Le contestazioni sono da verificare e gli indagati restano presunti innocenti. L’indagine è emersa dopo le perquisizioni eseguite nelle scorse ore.
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