Il 2026 si era aperto come la stagione della potenziale consacrazione per Lorenzo Musetti, che ha raggiunto la quinta posizione ATP alla vigilia dell’Australian Open. Il punto più alto della sua carriera è però coinciso con l’inizio di un calvario: il match contro Novak Djokovic ai quarti di finale del primo Slam stagionale, in cui il tennista era in vantaggio di due set. Da quel momento, la sua annata è stata segnata da infortuni e ritiri.
L’ultimo stop è arrivato da Tokyo, dove Musetti ha rinunciato a partecipare all’ATP 500 a causa di una frattura all’anulare destro. Questo forfait ha di fatto spento le residue speranze di qualificazione per le ATP Finals e si aggiunge ai problemi di un anno che lo ha visto uscire dalla top 20 per la prima volta dal 2024. L’ultimo trofeo vinto dal tennista risale all’ottobre 2022.
I primi segnali negativi sono comparsi il 28 gennaio sulla Rod Laver Arena. Musetti stava conducendo per due set a zero contro Djokovic, una vittoria che lo avrebbe proiettato al numero 3 del ranking. Dopo aver accusato un leggero fastidio, si è dovuto ritirare nel terzo parziale per un problema al muscolo ileo-psoas destro, diventando il primo giocatore dell’Era Open ad abbandonare un quarto di finale Slam in tale situazione di vantaggio.
Dopo circa cinque settimane di stop, l’atleta è tornato in campo a Indian Wells, uscendo al primo turno. Successivamente ha scelto di non disputare il Masters 1000 di Miami a causa di un fastidio al braccio destro emerso in allenamento, una decisione conservativa presa con l’obiettivo di preparare la stagione sulla terra rossa.
Il ritorno alle competizioni non è stato semplice. A Roma, ultimo torneo disputato da top 10, sono emersi chiari segni di affaticamento. Dopo l’eliminazione, ha annunciato una lesione al retto femorale della gamba sinistra, infortunio che lo ha costretto a saltare il Roland Garros e l’intera stagione sull’erba per due mesi e mezzo.
Il rientro è avvenuto ad agosto a Washington, seguito da un secondo turno allo US Open. Nonostante l’obiettivo dichiarato di puntare alle Finals, ha dovuto annunciare un nuovo forfait prima dell’esordio a Tokyo. “Non potrò giocare a causa di una piccola frattura all’anulare della mano destra”, ha scritto sui social, mettendo in dubbio anche la sua partecipazione ai prossimi tornei.
Sommando i vari stop, il tennista è stato fermo per oltre quattro mesi e mezzo nel corso del 2026. L’obiettivo primario per il finale di stagione è ora ritrovare una condizione fisica stabile e la serenità mentale, con la speranza di chiudere l’anno tra i primi 20 del ranking e partecipare alla Coppa Davis, ponendo le basi per un 2027 di rilancio.









