‘Giallo’ a Londra, Trump: “L’Italia non andrà avanti su 5G”. Ma Conte lo smentisce

Si sono parlati, ma forse non si sono capiti. Al vertice informale della Nato di Londra, infatti, si consuma una scena surreale, con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che dice alle telecamere di mezzo mondo di aver parlato di 5G e del dossier Huawei con il premier italiano, Giuseppe Conte

(Photo by JIM WATSON / AFP)

Roma – Si sono parlati, ma forse non si sono capiti. Al vertice informale della Nato di Londra, infatti, si consuma una scena surreale, con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che dice alle telecamere di mezzo mondo di aver parlato di 5G e del dossier Huawei con il premier italiano, Giuseppe Conte, il quale, poco dopo, di fatto smentisce l’illustre collega. Il tema non è di poco conto, perché tira in ballo un comparto come quello delle telecomunicazioni, che sta giocando una partita da molti zeri sulla tecnologia del domani e in questa partita lo scontro si fa sempre più aspro tra gli Usa e la Cina. E in particolare lo è con il colosso di Shenzhen.

Per comprendere cosa sia successo è necessario riavvolgere il nastro a martedì 3 dicembre, quando Conte arriva nella capitale britannica e annuncia che avrà un bilaterale con l’inquilino della Casa Bianca. Poi nella cena offerta la sera stessa a Buckingam Palace dalla Regina Elisabetta, i due leader si incrociano e parlano durante la serata e in alcuni spostamenti, tanto che – rivela il presidente del Consiglio – il tycoon gli offre un ‘passaggio’ insieme al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron.

Conte smentisce le parole di Trump sul 5G

Il giorno dopo è proprio Trump a svelare alcuni dei passaggi toccati con i partner europei. E quando parla dello sbarco della tecnologia 5G nel nostro Paese e del ruolo della compagnia cinese Huawei, dice che “è un pericolo per la sicurezza, ho parlato all’Italia e sembra che non andranno avanti”.

Puntualizzando di aver fatto la stessa cosa con altri Paesi e tutti gli avrebbero garantito che “non andranno avanti. Tutti coloro con cui ho parlato non andranno avanti, ma con quanti Paesi posso parlare, al mondo intero? È un rischio per la sicurezza secondo me, secondo noi”, sottolinea il presidente americano.

Una volta terminato il vertice informale della Nato, i leader guadagnano le postazioni media. Tocca anche a Conte, a cui ovviamente viene chiesto conto delle parole di Trump. Il premier non fa una piega, ma risponde senza esitazioni: “Ho avuto modo di soffermarmi con il presidente Usa, ma il tema è rimesso alle prescrizioni normative del nostro ordinamento giuridico”. Il presidente del Consiglio sembra più interessato a chiarire la questione dei dazi americani se l’Europa, e dunque l’Italia, dovessero adottare una web tax. “L’America è il nostro storico e principale partner, ma sui singoli provvedimenti siamo uno Stato sovrano”. Conte, però, è convinto che “non ci arriveremo” a quel punto. Su quel tema non si augura di certo scene surreali o nuovi misunderstanding.

(LaPresse)

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