Governo: Draghi saluta, mesi straordinari. Domani a ultimo summit, Ue unita in condanna Mosca

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse - 19-10-2022 Roma - Saluti del Presidente del Consiglio, Mario Draghi ai Giornalisti

Mario Draghi incontra i giornalisti nella ‘sala verde’, al terzo piano di palazzo Chigi, fin qui teatro di cabine di regia (a volte incandescenti) e trattative con sindacati e parti sociali. Nel grande androne antistante c’è la galleria dei 57 presidenti del Consiglio della Repubblica italiana. Tra i volti che, sin qui, si fermano a quello sorridente di Giuseppe Conte, c’è anche quello di Benito Mussolini. La foto, lì da diversi anni, è tornata all’attenzione delle cronache dopo la sua esposizione al Mise, ma il premier non intende parlarne: “Il mio Governo è finito, sono qui per dire grazie”, si limita a dire ai cronisti.

Il bilancio che l’ex numero uno Bce fa dei 20 mesi trascorsi al Governo è sicuramente positivo: “Ho imparato molte cose, è stata una esperienza straordinaria di cui sono molto contento”, dice. Anche per l’epilogo – nonostante sia arrivato con tre forze di maggioranza (M5S, Lega e FI) che gli hanno tolto la fiducia – Draghi ha parole positive: “Finisce in modo molto soddisfacente, con la buona coscienza del lavoro fatto – assicura – che è la cosa più importante”.

Il premier rivolge “un ringraziamento sentito” alla stampa “libera”.

“In questi 20 mesi, tra pandemia e crisi energetica, avete svolto un servizio straordinario ai cittadini aiutandoli a seguire e comprendere ciò che avviene nel palazzo che spesso viene visto come misterioso. Un servizio straordinario anche per la democrazia italiana”, scandisce, rivendicando di aver sempre risposto alle domande dei cronisti “al meglio possibile, con la massima sincerità e chiarezza. Occorrerebbe sempre farlo ed è un segno di profondo rispetto nei confronti della stampa”.

Il presidente del Consiglio rivela di aver trovato “piacevole” la collaborazione con la stampa “anche dal punto di vista umano, il fatto di rivedere i vostri visi con regolarità”. Diverso il rapporto rispetto agli anni in Bankitalia: “Nessuno si aspettava che avremmo fatto tante conferenze stampa che duravano ore indefinite. Poi io venivo rimproverato… perché non riuscivo a dire basta alle domande”.

Salutati i cronisti, con tanto di foto ricordo, Draghi – come da prassi – lascia palazzo Chigi e va al Quirinale per la classica colazione pre-Consiglio europeo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ringrazia lui e i ministri presenti per “l’eccellente lavoro svolto e i lusinghieri risultati ottenuti”. Nel pomeriggio, a palazzo Chigi, il premier presiede quello che con ogni probabilità sarà l’ultimo Consiglio dei ministri del suo Governo. Ci sono dei provvedimenti in scadenza certo, ma chiara è anche la volontà politica di fare dell’ultima riunione non un passaggio di rito, ma un ultimo atto che vuole incidere sulla vita degli italiani. Il cdm, infatti, approva un decreto legge che, “al fine di contrastare il perdurare della crisi energetica e, in particolare, l’aumento dei costi dei carburanti”, proroga fino al 18 novembre la riduzione delle aliquote su benzina e gasolio e la riduzione dell’aliquota Iva (fissata al 5%) per le forniture di gas naturale impiegato in autotrazione.

Domani e venerdì, poi, Draghi sarà a Bruxelles per il Consiglio europeo. La battaglia sul price cap va avanti e il premier insiste perché un passo avanti si faccia già in questo summit. “Un gruppo di quindici stati membri è favorevole all’idea proposta dall’Italia di istituire un ‘corridoio dinamico del prezzo’, ovvero un tetto al prezzo del gas modulabile intorno ai livelli reali di domanda e offerta. Una minoranza di stati membri tra cui Germania e Paesi Bassi si oppone a questa misura perché teme possa limitare i flussi di gas verso l’Ue. Nel pacchetto di proposte della commissione europea pubblicata il 18 ottobre compare finalmente il riferimento al ‘corridoio dinamico dei prezzi del gas’.

E’ essenziale che questo riferimento sia da subito reso operativo”, scrive nell’informativa inviata alle Camere, dopo aver ribadito “l’unità dei 27 Stati Membri nel condannare il recente intensificarsi degli attacchi da parte russa e nel sostenere l’indipendenza, l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina”. L’ultimo atto, insomma, ha a che fare con valori e strategia portate avanti nei 20 mesi di Governo. Poi, anche la sua foto farà parte della galleria dei presidenti al terzo piano di palazzo Chigi. In attesa di nuove ‘chiamate’.(LaPresse)

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