La Mercedes ha messo a segno un doppio colpo significativo nelle qualifiche del Gran Premio di Barcellona, piazzando i suoi piloti in pole position e in seconda fila. George Russell ha firmato il miglior tempo assoluto, assicurandosi la partenza al palo, mentre il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli ha concluso la sessione al terzo posto, al termine di un sabato più complesso del previsto per lui.
Per il pilota italiano, leader della classifica iridata, la qualifica è stata infatti un percorso a ostacoli. Le difficoltà maggiori sono emerse sul giro secco, un problema che Antonelli ha riscontrato per tutto il fine settimana sul circuito del Montmelò, complici le alte temperature che hanno messo a dura prova la gestione degli pneumatici.
“Questo weekend si è rivelato un po’ più complesso del solito, ma le difficoltà erano concentrate sul giro singolo”, ha spiegato il pilota. “Tendevo a spingere un po’ troppo rispetto alle condizioni della pista. Con questo caldo, le gomme faticano a mantenere la performance per un intero giro, quindi non sono mai riuscito a estrarre il massimo potenziale”.
Nonostante la terza posizione in griglia, che lo vedrà scattare dalla parte pulita della pista, Antonelli mantiene un solido ottimismo per la gara. Il passo dimostrato nelle simulazioni di long run fa ben sperare e potrebbe rappresentare un punto di forza decisivo in una corsa dove il degrado delle gomme sarà un fattore chiave.
“Anche se non posso dirmi contento della P3, non è una brutta posizione da cui partire, specialmente considerando che il rettilineo fino a curva 1 è molto lungo”, ha commentato Antonelli. “Credo che abbiamo buone possibilità. Il passo gara è solido, ma la gestione degli pneumatici sarà cruciale. Mi aspetto di vedere più soste e sarà fondamentale massimizzare il rendimento di ogni stint per avere la chance di vincere o salire sul podio”.
A festeggiare è stato soprattutto George Russell, che con questa pole position ha segnato un punto di svolta personale dopo alcune gare recenti al di sotto delle sue aspettative. L’inglese ha spiegato che il segreto della sua performance è stato un “reset” mentale e tecnico, che lo ha portato a fidarsi nuovamente del proprio istinto di guida.
“Per un certo periodo ho provato a copiare l’approccio di Kimi, perché a Miami per lui aveva funzionato molto bene, ma è stato un errore da parte mia”, ha confessato Russell. “Questo fine settimana ho deciso di resettare tutto, di tornare a fidarmi delle mie sensazioni, del mio assetto e della direzione che sentivo giusta per me”.
Questa nuova mentalità ha dato i suoi frutti fin da subito. Il pilota britannico è stato costantemente tra i più veloci sin dalle prime sessioni di prove libere, una competitività che ha saputo concretizzare con una pole position impeccabile. “Siamo stati nelle prime due posizioni in ogni giro di questo weekend. Mi sento di nuovo me stesso”, ha concluso, visibilmente soddisfatto.














