La McLaren di Lando Norris ha fatto segnare il miglior tempo nell’ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria, fermando il cronometro su 1:17.939. Un risultato che preannuncia qualifiche tra le più incerte della stagione, con Mercedes e Ferrari costrette a inseguire la scuderia di Woking. Il pilota britannico ha sfruttato al meglio un importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici.
La performance della McLaren è stata confermata solo in parte dal compagno di squadra Oscar Piastri, più staccato a mezzo secondo. L’australiano ha avuto una giornata complessa: dopo aver lasciato la sua vettura a Leonardo Fornaroli nelle FP1, ha girato senza aggiornamenti nella sessione pomeridiana, montando il pacchetto completo solo per le libere 3 e dovendosi quindi adattare rapidamente alle novità.
La Mercedes ha mostrato due volti. Lewis Hamilton ha chiuso al secondo posto a poco più di un decimo dalla vetta, mentre ha sorpreso Kimi Antonelli, terzo a soli 12 millesimi dal compagno di squadra. L’italiano ha lavorato molto sul bilanciamento della monoposto e ha subito anche un lieve danno al fondo passando su un cordolo, senza che questo compromettesse la sua sessione. Decisamente più in difficoltà George Russell, a sei decimi da Norris e ancora alla ricerca del giusto feeling con la sua vettura.
La Ferrari, che era apparsa come la monoposto più competitiva il venerdì, ha faticato maggiormente con il vento del sabato. Charles Leclerc ha comunque ottenuto un buon quarto tempo, a tre decimi e mezzo dal leader, confermando la scuderia di Maranello in lotta per le posizioni di vertice. Anche in casa Red Bull l’umore non è stato dei migliori. Max Verstappen si è dovuto accontentare della settima posizione, seguito dal compagno Isack Hadjar, con entrambi i piloti poco soddisfatti del comportamento delle rispettive monoposto.
La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa dopo circa 20 minuti, causata dalla Cadillac di Sergio Perez, fermatasi in curva 2 per nuovi problemi all’impianto frenante. Problemi tecnici anche per la Racing Bulls: il team è riuscito a mandare in pista Arvid Lindblad solo per una parte della sessione a causa di un guasto alla power unit scoperto in mattinata. Il rookie ha chiuso tredicesimo, dietro al compagno Liam Lawson.
Un piccolo segnale positivo è arrivato invece dall’Aston Martin. Il team ha portato in Ungheria un pacchetto di aggiornamenti per tentare di risalire la china dopo un inizio di stagione difficile. Fernando Alonso e Lance Stroll hanno chiuso rispettivamente al diciassettesimo e diciottesimo posto, un risultato modesto ma che rappresenta un primo passo avanti dopo mesi complicati.
Con tre scuderie racchiuse in pochi decimi, la sfida per la pole position si annuncia apertissima. McLaren, Mercedes e Ferrari si contenderanno l’ultima partenza al palo prima della pausa estiva, promettendo uno spettacolo avvincente sul circuito dell’Hungaroring.





