Green Pass, Sileri: “Se crescono i casi va esteso. Obbligo per lavorare? È un’idea”

Le parole del sottosegretario alla Salute

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 23-03-2021 Roma Politica Paola Taverna presenta l'intergruppo parlamentare "Longevità. Prospettive socio-economiche" Nella foto Pier Paolo Sileri Photo Roberto Monaldo / LaPresse 23-03-2021 Rome (Italy) Press conference by Senator Paola Taverna In the pic Pier Paolo Sileri

ROMA – “Vorrei invitare tutti a valutare bene l’importanza del green pass, che è un mezzo straordinario per mettere in sicurezza il Paese e non finire col fare un passo indietro. Un mezzo per non tornare a chiudere mai più. Tanto che io sarei per riaprire anche le discoteche, grazie al green pass!”. Lo dice, in un’intervista al ‘Corriere della sera’, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Il green pass, aggiunge, “è un formidabile mezzo di screening, perché ti costringe a controllare la tua salute anche semplicemente con un tampone, se proprio non vuoi farti il vaccino. Sento parlare di dittatura sanitaria, macché! Giusto manifestare, ma ai ristoratori che in piazza protestano dico: ci sono quasi 38 milioni di italiani che hanno avuto almeno una dose di vaccino e dunque con il green pass già in tasca. A questi vanno sommati almeno 7-8 milioni di bambini sotto i 12 anni a cui il green pass non viene neppure richiesto. Insomma”, conclude Sileri “il 70 per cento della popolazione italiana al momento può entrare al ristorante. E di qui al 6 agosto saranno, spero, molti di più”.

(LaPresse)

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