Green pass, Sileri: “Stragrande maggioranza degli italiani segue le regole”

"E' stata chiarita la necessità di esibire il green pass e poi la possibilità, almeno laddove ci sono delle evidenti violazioni, di controllare i documenti".

ROMA – “E’ stata chiarita la necessità di esibire il green pass e poi la possibilità, almeno laddove ci sono delle evidenti violazioni, di controllare i documenti. Da medico, più che da sottosegretario, voglio però dire che la stragrande maggioranza degli italiani segue le regole. E’ una piccola percentuale quella che scarica il green pass falso o usa quello di un amico”. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ai microfoni di ‘Radio anch’io’ su Rai Radio1. “Abbiamo circa 40 milioni di persone che hanno già ricevuto almeno la prima dose di vaccino e 35 milioni che hanno completato il ciclo vaccinale – sottolinea – si tratta di persone che già hanno di diritto il green pass. Poi vi è una quota di persone che non può essere vaccinata, sotto i 12 anni. C’è quindi una forchetta molto ristretta di non vaccinati, che stiamo progressivamente colmando, che possono avere il green pass attraverso il tampone”. “Le cose stanno andando bene, il virus lo stiamo mettendo all’angolo anche se c’è sempre il rischio di nuove varianti”, conclude Sileri. “La quarta ondata ci sarà e i casi che stanno salendo negli ultimi 20 giorni rappresentano già un inizio di quarta ondata. Ma in questa quarta ondata, almeno per quanto riguarda coloro che stanno male in forma seria tanto da ricorrere alle cure ospedaliere, sono prevalentemente i non vaccinati”. “Questa ondata – aggiunge – sarà caratterizzata probabilmente da un ulteriore incremento dei casi positivi, ma da una stabilizzazione di ricoveri e decessi. Sarà più probabile vedere un incremento di ricoveri e decessi laddove è maggiore la percentuale di popolazione non vaccinata”. “Attenzione, ci stiamo sì concentrando a vaccinare la persone più giovane, con tantissime opzioni anche per invogliare gli over 12. Ma la cosa più importante, e che a me preoccupa di più, è andare a cercare gli over 50 perché saranno loro, non vaccinati a maggior rischio, ad essere inclusi nel computo dei malati gravi di questa quarta ondata”, conclude Sileri.

LaPresse

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