Guerra per lo spaccio nei vicoli di Forcella: ‘stesa’ nella piazzetta

149
Vico Palazzo Due Porte a Forcella
Vico Palazzo Due Porte a Forcella

NAPOLI – La notte di Forcella torna a tremare sotto i colpi di un armamento pesante, che evoca scenari da primo fronte bellico. Alle quattro del mattino, il silenzio di piazzetta Sedil Capuano è stato squarciato dall’esplosione di sette colpi di pistola, un raid a freddo che ha lasciato sul selciato i bossoli di una Magnum 357. Lo raccontano i residenti, che hanno udito 6-7 esplosioni in rapida sequenza in strada.

I proiettili, ad altezza d’uomo e diretti verso l’alto, hanno infranto la finestra di un’abitazione al terzo piano, seminando il panico tra i residenti dello stabile. All’interno di quell’appartamento, adibito a Bed & Breakfast, c’era un turista canadese, svegliato di soprassalto dal fragore dei colpi. L’uomo, visibilmente terrorizzato, ha poi spiegato agli agenti della Polizia di Stato di essersi salvato solo perché in quel momento era coricato: secondo i rilievi della Scientifica, se fosse stato in piedi, il proiettile di grosso calibro lo avrebbe centrato in pieno. Questo dettaglio agghiacciante svela la drammatica vulnerabilità di un centro storico dove la quotidianità dei residenti e lo sviluppo dell’economia ricettiva incrociano fatalmente le traiettorie della criminalità organizzata.

L’episodio non è una semplice stesa, ma un preciso e violento messaggio criminale lanciato nel cuore della roccaforte del cartello Giuliano-Mazzarella. Gli investigatori sono convinti che dietro i sette colpi di Magnum ci sia la mano di nuove paranze emergenti, pronte a tutto pur di accaparrarsi il controllo dello spaccio in piazzetta Sedil Capuano. Qui si ritrovano i giovani del quartiere la sera. Quasi tutti abitano tra Forcella e i Tribunali. Il movente potrebbe essere legato a uno spaccio ‘fuori zona’. La mappa nel centro storico si sta frammentando pericolosamente: questi gruppi di giovanissimi, pur vantando legami di parentela con la vecchia guardia, si muovono in totale autonomia. Non rispondono più ai boss storici, non chiedono autorizzazioni e violano i confini dei vecchi cartelli con una spregiudicatezza inedita. Questa totale assenza di filtri gerarchici rende le nuove leve schegge impazzite, capaci di compiere azioni di fuoco eclatanti senza valutarne le conseguenze.

Un affronto diretto che rischia di innescare una risposta sanguinosa da parte dei Mazzarella-Giuliano, pronti a punire chiunque tenti di invadere il loro territorio. La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata e ha colpito i clan dove fa più male: le finanze. Il raid della scorsa notte ha fatto scattare un imponente dispositivo di sicurezza con controlli a tappeto, posti di blocco e perquisizioni domiciliari in tutto il quartiere Forcella. L’asfissiante presenza delle pattuglie ha congelato ogni attività illecita nella zona, paralizzando di fatto le piazze di spaccio. I controlli serrati hanno costretto i clan a blindare i magazzini di stoccaggio degli stupefacenti per evitare sequestri, mentre l’evento riaccende i riflettori sulla sicurezza dei flussi turistici, ormai integrati anche nei quartieri più difficili della città.

Gli agenti stanno setacciando ogni vicolo e monitorando i canali social, spesso usati dalle giovani paranze per lanciare proclami o rivendicare azioni di forza contro i vecchi cartelli. Il proiettile conficcato nella stanza del B&B rimane il simbolo di una criminalità cieca, che rischia di colpire vittime innocenti nella sua folle corsa al potere. Mentre la Polizia analizza le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare il commando, a Forcella si respira un’aria di vigile attesa. La tregua tra i vicoli è appesa a un filo e la paura che la risposta dei boss possa arrivare da un momento all’altro tiene l’intero quartiere col fiato sospeso, in attesa di capire se lo Stato riuscirà a mantenere il controllo del territorio o se si assisterà all’ennesima e violenta resa di conti tra le strade di Napoli. Gli accertamenti delle forze dell’ordine proseguono anche in queste ore, per risalire ai responsabili della stesa in piazzetta Sedil Capuano ieri notte.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome