Ibrahimović, il lavoro dietro le quinte per il Milan

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Cronache sport calcio
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Zlatan Ibrahimović ha raggiunto il traguardo dei 45 anni, tre anni dopo aver appeso gli scarpini al chiodo e intrapreso un nuovo percorso professionale. Il Milan ha celebrato il suo ex campione con una galleria di immagini che rievocano un passato da protagonista assoluto in campo, in netto contrasto con l’attuale ruolo, molto più defilato.

L’ex attaccante svedese, dopo una lunga riflessione seguita al suo ritiro, ha accettato la proposta di Gerry Cardinale, entrando in una nuova fase della sua carriera. Questa nuova dimensione, caratterizzata da una minore visibilità mediatica, ha generato interrogativi sulla sua effettiva funzione all’interno della galassia rossonera.

La risposta è emersa con chiarezza nel tempo: Ibrahimović non è un dirigente che lavora per il Milan, ma opera direttamente per RedBird in qualità di Senior Advisor. Remunerato dal fondo di cui Cardinale è fondatore, possiede quote della società e agisce come super consulente di fiducia del proprietario.

Il Milan rappresenta solo una parte delle sue attività. Il suo compito principale consiste nello spiegare a Cardinale le complesse dinamiche del calcio europeo e nel partecipare a riunioni strategiche di alto livello. Ha avuto un ruolo consultivo, ad esempio, nelle decisioni riguardanti la scelta del nuovo direttore sportivo e dell’allenatore.

Tuttavia, Zlatan non si occupa della gestione quotidiana del club né interviene nelle questioni di campo. La sua recente visita a Milanello, avvenuta a settembre dopo sei mesi di assenza, ne è la prova: la sua presenza ha coinciso con un momento in cui Cardinale non poteva essere a Milano, agendo di fatto come i suoi “occhi” sul club. Questo approccio è stato concordato con lo stesso Cardinale, che esige che “Ibra continui a fare l’Ibra”.

Un’autonomia che potrebbe generare attriti con figure come il nuovo tecnico Amorim, molto protettivo riguardo alle sue competenze. La sua “invisibilità” operativa ha anche alimentato un certo malcontento tra i tifosi, che durante le recenti contestazioni contro la società hanno distinto nettamente l’ammirazione per il giocatore dall’insoddisfazione per il dirigente.

Al momento la situazione appare più tranquilla, con un giudizio sospeso in attesa di vedere i risultati della nuova stagione, in cui la proprietà ha impresso una forte accelerazione. In questo scenario di continui cambiamenti, l’unica costante sembra essere proprio Ibrahimović, fedele al suo personaggio e al patto siglato con Cardinale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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