Il Milan ha definito una nuova rotta per la sua immagine fuori dal campo, segnando un ritorno all’eleganza classica italiana. Il club ha infatti siglato un accordo con Boggi, che diventerà il nuovo style partner per le divise formali della squadra. Questa decisione pone fine, dopo tre stagioni, alla collaborazione con il marchio di streetwear Off-White.
La nuova partnership, che secondo le indiscrezioni avrà una durata triennale, vedrà i giocatori e lo staff del Milan indossare abiti formali firmati Boggi. La scelta non è casuale: Boggi è un brand italiano consolidato, noto per il suo stile sobrio e classico, e ha recentemente mostrato un crescente interesse per il mondo del calcio. Ne è un esempio la capsule collection realizzata in occasione di recenti competizioni internazionali, un segnale della volontà del marchio di legare la propria immagine ai valori e alla visibilità dello sport.
Si chiude così un capitolo stilistico tra i più discussi e sperimentali nella storia recente del club. La collaborazione con Off-White, annunciata nell’ottobre del 2022, aveva l’obiettivo di intercettare un pubblico più giovane e globale, rompendo con la tradizione. Le divise create dal brand fondato dal compianto Virgil Abloh erano caratterizzate da un design audace e da elementi distintivi, come le vistose giacche college e un approccio lontano dai canoni della moda formale italiana.
Questa strategia ha generato un notevole interesse mediatico e commerciale. Nonostante i costi elevati dei capi, l’esclusività e l’originalità delle collezioni hanno attratto un vasto pubblico. Un esempio emblematico del successo di questa unione è stata la quarta maglia, andata esaurita in pochissimi giorni dal lancio. La divisa era immediatamente riconoscibile per i nomi dei giocatori scritti tra virgolette, un marchio di fabbrica dello stile di Abloh, e ha rappresentato uno dei momenti di maggior risonanza della partnership.
Il passaggio da Off-White a Boggi rappresenta quindi un chiaro messaggio strategico. Il Milan ha scelto di abbandonare l’avanguardia e la sperimentazione per riabbracciare un’immagine più istituzionale e legata alla tradizione sartoriale del Made in Italy. Un cambio di stile che riflette una precisa volontà di posizionamento del brand rossonero nel panorama globale.




