L’Inter si è preparata per la sfida di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, una partita già fondamentale per il percorso europeo. Alla vigilia del match, Alessandro Bastoni è intervenuto per analizzare le difficoltà della squadra, individuando la radice dei problemi in una “scarsa percezione del pericolo”.
Il difensore ha promesso un’Inter più attenta rispetto alle prime uscite. “A livello di prestazione, vedremo un’Inter abbastanza simile alle prime due partite, togliendo tanti errori che ci sono stati, sia a livello individuale che mentale. Se si vanno ad analizzare tutti i gol presi, praticamente il 90% sono arrivati da errori nostri”. Il gruppo ne ha discusso a lungo per correggere un problema diventato ricorrente.
Secondo il giocatore, non si tratta di superficialità o mancanza di cattiveria. “Sono parole inflazionate, nessuno va in campo con l’intenzione di sottovalutare la partita. Forse, c’è poca percezione del pericolo e anche lì dobbiamo migliorare”.
Massima attenzione è stata richiesta anche per gli avversari. “Lo Shakhtar si conosce poco, ma hanno grande qualità, sono una squadra tecnica e non hanno paura di esprimere il loro gioco. Dovremo stare attenti e compatti, difendere da squadra. Non esistono più partite facili”. Per questo, il focus deve rimanere interno: “Piuttosto che guardare gli altri, dobbiamo guardare a noi”.
Il giocatore ha poi voluto ridimensionare le aspettative generali. “Dobbiamo vincere, altrimenti entrare nelle prime otto diventa proibitivo. Però dobbiamo tornare alla realtà, dalle finali che abbiamo fatto è passato tempo. La Champions League è un sogno, non un obiettivo. Se poi ci saranno opportunità le coglieremo, ma mi sembrava giusto ridimensionare questa cosa”.
La soluzione, ha spiegato, non risiede in un cambio di modulo o di interpreti, ma in un approccio mentale diverso. “È tutto un aspetto mentale, che può essere superficialità o poca voglia. Ognuno di noi deve prendersi responsabilità a livello personale, perché se analizziamo le partite vediamo tanti errori individuali. Se riusciamo a migliorare questo aspetto facciamo un bel passo in avanti”.
Infine, una riflessione sul suo percorso personale e sulle critiche ricevute. “Non ho avuto nulla da dimostrare, la società e il mister mi sono stati vicino in quello che considerate il mio momento buio. Non l’ho vissuto così male. Per me il buio è un’altra cosa. Il tempo mette a posto le cose”.




