Dal ritiro di Donaueschingen, in Germania, il difensore dell’Inter Yann Bisseck ha tracciato un bilancio delle prime fasi della preparazione estiva e ha delineato i suoi obiettivi personali e di squadra per la prossima stagione. Il giocatore ha sottolineato l’intensità del lavoro svolto sotto la guida del tecnico, descrivendo un ambiente carico di energia.
“Stiamo lavorando tanto e duramente, con due allenamenti al giorno. È un periodo faticoso ma è fondamentale farlo per arrivare pronti all’inizio del campionato”, ha dichiarato Bisseck, spiegando come l’impegno sia massimo da parte di tutto il gruppo. La squadra è quindi focalizzata sulla costruzione della migliore condizione fisica e tattica in vista dei prossimi impegni.
Giunto al suo quarto anno con la maglia nerazzurra, il difensore tedesco ha espresso con chiarezza le proprie ambizioni di crescita. “Voglio solo giocare e avere la fiducia del mister”, ha spiegato, evidenziando la sua determinazione. “Il mio compito è mettere tutto quello che ho in campo e far vedere le mie qualità. Penso di essere sulla strada giusta per affermarmi e diventare un giocatore importante”.
Bisseck non si è nascosto, puntando a un’evoluzione del suo status all’interno dello spogliatoio. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento anche per i compagni. “Sento che devo fare qualcosa anche per i nuovi arrivati e per i più giovani. È un processo normale e uno step importante per diventare un leader a 25 anni”, ha affermato, mostrando consapevolezza del suo percorso.
In merito alla lotta per il titolo, il difensore ha mostrato grande fiducia nel potenziale della rosa. “Io penso che siamo sempre noi i più forti. La Serie A ha tante squadre importanti, ma noi dobbiamo pensare al nostro percorso, mettere le nostre qualità in campo”. Secondo Bisseck, la concentrazione sul proprio lavoro sarà la chiave. “Penso che abbiamo una grandissima chance di vincere un altro scudetto”.
Infine, una riflessione sulla nazionale tedesca, un capitolo che per ora resta in sospeso. Bisseck ha espresso una certa sorpresa per la mancata convocazione. “Se giochi per una squadra così grande come l’Inter, normalmente sei un nazionale, ma il calcio a volte può essere strano”, ha commentato. Nonostante ciò, la maglia della Germania rimane un traguardo da raggiungere: “Io voglio solo giocare, aiutare la squadra e poi vedremo cosa potrà accadere. La nazionale resta un obiettivo per me”.












