Inter, Darmian si sfoga: ‘Valgo ancora la Serie A’

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Cronache Mercato
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Matteo Darmian ha raccontato la sua nuova vita da calciatore svincolato in un’intervista concessa a SportWeek. Il difensore, dopo la conclusione del suo contratto con l’Inter, ha ammesso di non aspettarsi una simile situazione. “Non mi aspettavo di essere ancora libero, anche perché qualche chiacchierata c’è stata. Ho parlato con qualche direttore sportivo, ma concretamente non si è concluso nulla”.

Questa condizione rappresenta una novità assoluta per la sua carriera, portando con sé sensazioni inedite. “È una sensazione strana perché non mi ero mai trovato davvero a fine contratto senza squadra”. La sfida principale è mantenere la condizione atletica: “allenarsi da solo è tutta un’altra cosa rispetto a farlo con i compagni, la forma fisica è difficile da conservare, ma sto bene e cerco di tenermi subito pronto”.

In questo periodo, ha potuto dedicare più tempo alla famiglia. “Adesso sto dedicando più tempo possibile ai miei due bambini”. Con loro ha assistito di recente alla sfida di Champions League tra Real Madrid e Inter, rimanendo colpito dalla prestazione dei suoi ex compagni: “Ho visto una squadra capace di avere in mano la partita al Bernabeu, con la personalità dei grandi e senza paura”.

Ripensando alla sua esperienza in nerazzurro, ha sottolineato la sua continuità. “Se uno guarda la mia storia all’Inter noterà che ho sempre giocato, dopo l’ultimo infortunio non ho più avuto problemi dallo scorso gennaio”. L’addio non è stato come lo immaginava: “Nel giorno dello Scudetto a San Siro non era il momento giusto per dire addio perché mi sento ancora un calciatore. Mi sarebbe piaciuto fare un altro anno in nerazzurro”.

Nonostante la delusione, non ha rimpianti, nemmeno per non aver accettato un ruolo nello staff tecnico giovanile. “Allenare è ciò che voglio fare in futuro, ma non adesso”. La priorità è chiara: “Ho ancora voglia di giocare, ma ne deve valere la pena. Non sto parlando di una squadra d’altissima classifica, ma sono convinto di valere una buona Serie A”. Ha poi aggiunto una riflessione sull’età: “Non so se sia giusto parlare di pregiudizio, però è normale che tanti club puntino su giocatori più giovani magari da rivendere”.

Nel corso della sua carriera, ha sempre tratto ispirazione dai grandi professionisti. “Al Milan vedevo Maldini e Nesta che mi sembravano dei giganti, poi Pirlo e Gattuso”. Ha ricordato anche i compagni di Palermo, come Balzaretti e Sirigu, Rolando Bianchi a Torino e campioni del calibro di Rooney e Carrick al Manchester United. Infine, all’Inter: “Sono arrivato già adulto, Handanovic e Ranocchia appartenevano alla mia stessa generazione e assieme a loro ho acquisito una mentalità vincente”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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