Dopo una stagione che l’ha consacrato, l’avvio del nuovo campionato ha visto Federico Dimarco esprimersi con meno continuità. L’esterno resta un pilastro del progetto tecnico dell’Inter, ma ha faticato a ritrovare l’incisività in zona gol mostrata pochi mesi prima. A fare da sfondo c’è la delicata questione del suo futuro contrattuale.
L’accordo attuale scadrà nel 2027, ma la dirigenza ha già pianificato la mossa successiva. L’Inter eserciterà la clausola unilaterale per estendere automaticamente la scadenza al 30 giugno 2028, un’operazione che verrà formalizzata entro la fine dell’anno.
Una volta blindato il calciatore, le parti si siederanno al tavolo per negoziare un nuovo prolungamento a lungo termine. L’intenzione è arrivare a un’intesa che potrebbe essere l’ultimo grande contratto della carriera per il terzino, legandolo ancora più a lungo alla sua squadra del cuore.
La trattativa, tuttavia, non sarà semplice. In estate Dimarco ha cambiato agente, affidandosi ad Arturo Canales, proprio in preparazione di questo negoziato. Durante i primi colloqui esplorativi, il suo entourage ha avanzato una richiesta economica importante.
L’obiettivo del giocatore è ottenere un ingaggio da circa 7,5 milioni di euro a stagione. Una cifra che rappresenta un notevole aumento rispetto ai 5,2 milioni previsti dall’estensione automatica al 2028 che il club si appresta a ratificare.
La proprietà, Oaktree, ha preso atto della richiesta ma ha messo in chiaro la propria posizione. Sebbene sia previsto un adeguamento dello stipendio, il club non intende raggiungere la cifra di 7,5 milioni richiesta dall’esterno.
La linea dettata dalla proprietà americana è infatti precisa e si applicherà a tutti i futuri rinnovi. La nuova strategia prevede una parte fissa dello stipendio più contenuta, integrata da bonus più alti e legati a obiettivi individuali e di squadra più facilmente raggiungibili. Un modello che mira a premiare il rendimento effettivo.
Nonostante la distanza tra domanda e offerta, dalla sede del club filtra cauto ottimismo. La volontà comune è quella di trovare un punto d’incontro per proseguire un percorso condiviso.
I prossimi mesi saranno quindi decisivi per capire se le posizioni potranno avvicinarsi. La società è convinta di poter trovare la quadra, valorizzando il giocatore senza derogare alla nuova politica di gestione dei costi.






