La finale di Coppa Italia 2024 tra Juventus e Atalanta ha offerto l’ultimo capitolo di una lunga serie di sfuriate in panchina. Nei minuti finali, in seguito a una decisione arbitrale contestata, il tecnico ha reagito con plateale veemenza. Si è sfilato la giacca e la cravatta, scagliandole a terra in un gesto di palese dissenso verso il quarto uomo, che gli è costato il cartellino rosso. Il giudice sportivo ha poi inflitto due giornate di squalifica per “atteggiamento aggressivo e polemico”.
Un copione quasi identico si era già visto nella finale di Coppa Italia del 2022 contro l’Inter. Dopo un rigore assegnato ai nerazzurri nei supplementari, l’allenatore ha avuto un duro scontro verbale con il vice avversario Farris. La tensione è salita quando l’arbitro ha fatto ripetere il penalty, portandolo a lanciare di nuovo la giacca. Nel post-partita ha giustificato la sua rabbia affermando: “Uno di loro è passato e mi ha dato una pedata”. Anche in quel caso sono arrivate espulsione, una giornata di stop e diecimila euro di multa.
Un altro episodio risale alla stagione 2021-22, in un pareggio per 1-1 tra Juve e Napoli. Al fischio finale, il tecnico livornese ha protestato con l’arbitro Sozza per la mancata concessione di un ultimo calcio d’angolo. Le sue dichiarazioni successive sono rimaste celebri: “Avrebbe dovuto dare più recupero, gli si è fermato l’orologio”. La reazione gli è costata una giornata di squalifica e un’ulteriore ammenda di diecimila euro.
Anche la stagione 2022-23 ha avuto momenti di alta tensione, come nel caotico finale di Juventus-Salernitana. Un gol-vittoria di Milik è stato annullato dal VAR per un fuorigioco controverso, scatenando il caos in campo. Nelle proteste generali, l’allenatore è stato espulso per il suo comportamento veemente verso la terna arbitrale. Quell’episodio è diventato uno dei più discussi della stagione per la gestione della tecnologia.
Queste esplosioni di rabbia sono diventate un tratto distintivo della sua gestione. Dipingono il ritratto di un allenatore che vive la partita con estrema passionalità, ma la cui tensione a volte sfocia in proteste plateali e costose. La sua cronistoria di cartellini rossi e multe testimonia un lato caratteriale che ha segnato la sua carriera.



