È arrivato il momento dell’esordio in nerazzurro per Djed Spence. L’esterno inglese, arrivato durante l’ultima sessione di mercato dal Tottenham, era l’unico giocatore di movimento della rosa a non aver ancora disputato minuti ufficiali in questa stagione. Dopo aver completato il suo percorso di riatletizzazione durante la sosta per le nazionali, il classe 2000 si è messo a disposizione dell’allenatore Cristian Chivu.
Il tecnico lo ha fatto entrare dalla panchina al posto di Andy Diouf, a circa un quarto d’ora dalla fine della partita casalinga vinta per 3-0 contro il Parma. San Siro ha riservato un’accoglienza molto calorosa al nuovo acquisto, che ha ricambiato l’affetto con un messaggio sui social: “Che emozione! Ho aspettato 2 lunghi mesi questo momento, è un onore debuttare qui. Grazie mille per l’accoglienza, mi sono venuti i brividi”.
Nei circa venti minuti in cui è rimasto in campo, Spence ha messo subito in mostra le sue doti, effettuando un recupero e completando 12 passaggi, di cui uno chiave e nove in progressione offensiva. La sua qualità principale, una velocità esplosiva, ha immediatamente entusiasmato il pubblico. I dati hanno confermato le impressioni: con uno scatto che ha toccato i 29,016 km/h, è risultato il calciatore più rapido dell’incontro.
Un valore notevole, ma ancora distante dal suo record personale di 36,62 km/h, che lo colloca tra i giocatori più veloci del panorama europeo. Per avere un termine di paragone, solo pochi colleghi vantano picchi di velocità superiori, come Kylian Mbappé del Real Madrid (37,9 km/h) e Sven Botman del Newcastle (39,21 km/h). Se riuscirà a raggiungere il suo potenziale massimo, Spence potrà puntare a battere il record di velocità del club di 34,8 km/h, stabilito da Denzel Dumfries, il giocatore che è stato chiamato a sostituire.
L’Inter ha investito in modo significativo su di lui, acquistandolo a titolo definitivo dal Tottenham per 30 milioni di euro. Il club gli ha fatto firmare un contratto di cinque stagioni, con scadenza a giugno 2031, e un ingaggio da 3 milioni di euro netti all’anno. Nonostante l’entusiasmo generale, l’allenatore Cristian Chivu ha invitato alla calma nel post-partita: “Godiamoci questa prima apparizione, ma non dimentichiamo che è stato fermo due mesi e ha svolto solo una settimana di allenamenti con il gruppo. Non dobbiamo caricarlo di troppe aspettative per non mandarlo fuori giri”.
L’obiettivo ora è integrare l’esterno inglese negli schemi della squadra, permettendogli di crescere progressivamente di condizione attraverso il lavoro quotidiano e un maggior minutaggio in campo. La società e i tifosi sperano che, con la giusta continuità, possa esprimere tutto il suo valore e diventare una risorsa fondamentale per la fascia destra.


