Inter, ecco Djed Spence: il “chill boy” per la fascia

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Cronache sport calcio
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L’Inter ha individuato in Djed Spence il profilo ideale per rinforzare la fascia destra, un ruolo che potrebbe essere lasciato vacante da un’eventuale partenza di Denzel Dumfries. L’esterno inglese è diventato l’obiettivo numero uno della dirigenza nerazzurra, che ne apprezza le qualità tecniche e la spiccata personalità.

Durante la sua esperienza al Genoa, circa due anni fa, i compagni avevano soprannominato Spence “the chill boy”. Questo termine inglese, traducibile in italiano con l’espressione giovanile “sciallo”, descrive una persona estremamente tranquilla e rilassata. Il soprannome si adatta perfettamente al suo carattere, plasmato dalle origini della sua famiglia.

Nato e cresciuto a Londra, Djed Spence (nome completo Diop Tehuti Djed-Hotep Spence) ha infatti assorbito la cultura giamaicana trasmessagli dai genitori. Da queste radici derivano la sua serenità, la passione per la musica caraibica e l’acconciatura con i dreadlocks che lo contraddistingue. Anche la sua fede musulmana ha costituito un elemento importante del suo percorso, contribuendo a dare visibilità alla diversità culturale nel calcio inglese.

Il talento, in famiglia Spence, non è una prerogativa esclusiva di Djed. Sua sorella, Karla-Simone Spence, è un’attrice affermata che ha già raccolto consensi nel mondo del cinema e della televisione. Ha recitato in produzioni di rilievo come il film “Blue Story” e ha prestato la voce in una serie anime basata su “Il Conte di Montecristo”, oltre ad apparire in diverse fiction prodotte dalla BBC.

Un episodio recente ha messo in luce la tempra del calciatore. A fine maggio, durante uno scontro di gioco con l’attaccante del Chelsea Liam Delap, Spence ha subito una frattura alla mascella a causa di una violenta gomitata. L’infortunio lo ha costretto a un’operazione chirurgica e a indossare una maschera protettiva per diverse settimane, anche durante le partite del Mondiale.

Nonostante la serietà dell’infortunio, la sua reazione è stata emblematica del suo carattere. Sui social network, ha commentato il video dello scontro, sanzionato solo con un’ammonizione, con una serie di emoticon che ridono. Quella maschera ortopedica, simile a una “museruola”, è diventata un suo tratto distintivo durante la competizione iridata.

Paradossalmente, questo accessorio protettivo ha contribuito ad aumentare la sua visibilità sul palcoscenico internazionale. Le sue prestazioni, unite a un’immagine immediatamente riconoscibile, hanno attirato l’attenzione di numerosi club, consolidando l’interesse dell’Inter. Il club milanese vede in lui non solo un rinforzo tecnico, ma anche un giocatore dal grande equilibrio mentale, pronto per il salto in una grande squadra.

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