Milan, pesante 0-3 con il Chelsea: scatta l’allarme

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Cronache Mercato
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La tournée australiana del Milan si è conclusa nel modo peggiore, con una sconfitta netta e preoccupante per 3-0 contro il Chelsea. Al di là del risultato, che in un’amichevole estiva può essere relativo, sono emerse indicazioni allarmanti per il tecnico Ruben Amorim. La squadra è apparsa indietro nella preparazione fisica e tattica, subendo la superiorità degli inglesi per tutta la durata dell’incontro.

Il dato più emblematico della prestazione rossonera è stato lo zero alla voce “tiri in porta”. Un’impotenza offensiva che, unita a una fragilità difensiva evidente, ha disegnato il quadro di una squadra in difficoltà e con diversi giocatori apparsi in piena involuzione. Per l’allenatore portoghese, il lavoro da fare si preannuncia complesso e richiederà interventi mirati.

In una serata così buia, è stato difficile trovare spunti positivi. Le uniche note liete, seppur con diverse riserve, sono arrivate da due giocatori che hanno mostrato almeno spirito di sacrificio e una condizione atletica accettabile. Luka Modric, con la fascia da capitano al braccio, ha provato a prendere per mano la squadra. Il centrocampista croato si è abbassato spesso sulla linea dei difensori per avviare la manovra e ha sbracciato per dare indicazioni ai compagni, non sempre recepite. La sua tenuta fisica sembra già buona e su di lui graverà gran parte del peso della squadra.

Una sufficienza l’ha strappata anche Comotto. Nonostante qualche errore tecnico di troppo, figlio di una condizione non ancora ottimale, il giocatore ha garantito corsa, sacrificio e un’apprezzabile intelligenza tattica nel posizionamento. Ha lottato su ogni pallone, dimostrando un’attitudine positiva in una serata collettivamente disastrosa.

La lista delle delusioni è invece lunga e pesante, a partire dalla coppia difensiva centrale. Da De Winter e Gabbia ci si attendeva una prestazione di ben altro spessore. Entrambi si sono resi protagonisti di gravi disattenzioni, lasciando agli attaccanti avversari troppa libertà in area di rigore e mostrando una preoccupante mancanza di concentrazione nelle marcature.

Anche il reparto offensivo ha steccato. Francesco Camarda ha vissuto una serata di pura frustrazione, commettendo falli ingenui e non riuscendo mai a vincere un duello fisico. Sebbene i compagni lo abbiano servito poco e male, l’attaccante non è sembrato pronto per affrontare difese di alto livello, apparendo ancora troppo acerbo.

Una delle peggiori prestazioni individuali è stata quella di Pervis Estupinan. La scelta di rifiutare l’offerta dell’Aston Villa si sta rivelando un boomerang doloroso. L’esterno è stato costantemente superato dal suo diretto avversario sulla fascia di competenza e non ha mai fornito un contributo in fase offensiva. La sua partita è stata un disastro su tutta la linea.

Infine, Ruben Amorim dovrà riflettere sull’impiego di Loftus-Cheek come trequartista. Per la seconda volta consecutiva, l’inglese ha offerto una prova inconsistente e priva di personalità. Non ha mai preso l’iniziativa, limitandosi a passaggi semplici e orizzontali senza mai cercare la giocata decisiva. Un fantasma in una zona nevralgica del campo, dove servono idee e coraggio.

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