Inter, Frattesi lancia una frecciata dopo l’addio

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Cronache Mercato
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Un gol pesante, che ha contribuito alla vittoria dell’Italia sulla Turchia per 4-1, ma che per Davide Frattesi ha rappresentato molto di più: una liberazione e l’occasione per lanciare un messaggio. Il centrocampista, trasferitosi in estate dall’Inter alla Lazio proprio per trovare maggiore spazio, ha usato i microfoni del post-partita per analizzare il suo momento e fare riferimento al suo recente passato.

Le sue parole hanno trasmesso una forte determinazione, nata dalle difficoltà della scorsa stagione. “Volevo fortemente questo gol con la Nazionale, non segnavo da tempo con la maglia azzurra”, ha esordito Frattesi. “Se sono decisivo qui è perché ho trovato continuità nel club. Era il mio obiettivo quest’anno. Non pensavo di partire così bene, ma ero parecchio motivato dopo l’ultimo anno. Ho il fuoco dentro”.

Il riferimento, neanche troppo velato, è allo scarso minutaggio avuto con la maglia nerazzurra, una situazione che secondo il giocatore ha inciso anche sul suo rendimento in Nazionale. Frattesi ha spiegato le difficoltà oggettive che un calciatore incontra quando non gioca con regolarità. “Se ho giocato a intermittenza in azzurro la colpa è in primis mia”, ha ammesso con onestà. “Ma le responsabilità credo stiano a metà. Se giochi dieci minuti a partita e poi ti ritrovi titolare, non è facile trovare la fiducia e il dialogo con i compagni”.

Il giocatore ha approfondito il concetto, sottolineando come la mancanza di continuità impedisca di esprimere a pieno il proprio potenziale. Un impiego frammentario, a suo dire, porta un atleta a rifugiarsi solo nelle giocate che gli riescono meglio, senza poter mostrare l’intera gamma delle sue qualità.

Una delle sue battaglie personali è proprio quella contro un’etichetta che sente ingiusta. “C’è questa idea che io sappia solo inserirmi, ma non è così. Chi ha giocato a calcio sa che non si può scendere in campo una partita ogni sette ed essere al top”, ha dichiarato. “Mi sento di battermi per dimostrare che non sono solo quello. La partita con la Turchia è stata uno spot positivo per me, ma chi mi ha seguito anche in campionato se ne è accorto. Voglio togliermi questa etichetta al più presto, non credo mi rispecchi”.

Il suo trasferimento alla Lazio è stato quindi dettato dalla ricerca di un ruolo da protagonista, che gli permettesse di giocare con costanza e dimostrare il suo valore completo. L’ottimo avvio di stagione con il nuovo club e la rete ritrovata con l’Italia sembrano confermare che la sua scelta sia stata quella giusta per rilanciare la sua carriera e la sua fiducia.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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